da pugliese a cittadina dominicana

Storia di Diana: da pugliese a cittadina dominicana

Da pugliese a cittadina dominicana. La storia di Diana, trapiantata a Santo Domingo dove si occupa di consulenze burocratiche e legali. Leggi l’intervista

Un altro appuntamento con un Case History della Repubblica Dominicana. Intervista a Diana Spedicato, pugliese (di Taranto), 32 anni,  trapiantata prima a Torino, poi a Milano e ora nella capitale Santo Domingo dove è riuscita a ritagliarsi un suo spazio lavorativo diventando punto di riferimento, con lo staff con cui collabora, per consulenze burocratiche e legali. Non solo. Da poco ha doppia cittadinanza. Da pugliese a cittadina dominicana, ecco la sua storia

Intervista a Diana: da pugliese a cittadina dominicana

Perché hai deciso di lasciare l’Italia?

Lavoravo in una multinazionale con un contratto a tempo indeterminato e con buone prospettive per il futuro, e quindi ho ponderato molto bene la mia decisione, che è stata doppiamente difficile perché anche mio marito, dominicano residente in Italia, lavorava per la stessa multinazionale. Però eravamo spesso lontani perché lavoravamo in sedi e città diverse. Poi dato che nel panorama italiano le offerte lavorative decenti scarseggiano, avremmo dovuto sacrificare le nostre aspirazioni a livello professionale. Il fatto di volerci sentire più padroni delle nostre scelte e il desiderio di essere indipendenti e lavorare in proprio ci hanno spinto a lasciare l’Italia.

Da quanto tempo vivi a Santo Domingo e com’è stato l’inizio?

Vivo qui, a Santo Domingo, da circa 6 anni. L’inizio è stato sicuramente tumultuoso perché mi sono dovuta adattare a nuove abitudini e a nuovi luoghi, anche se già da anni conoscevo bene la Repubblica Dominicana. Più che altro il disagio iniziale era dovuto al fatto che dovevo sistemare le questioni burocratiche inerenti alla mia permanenza qui, fare il trasloco e familiarizzare con tutto l’ambiente circostante.
“Ho abbandonato il posto fisso per avere la mia indipendenza. Qui la proprietà privata è sacra e quello che guadagni è davvero tuo!”

Sei riuscita a crearti una tua professione. Di cosa ti occupi esattamente?

Sono ingegnere dell’informazione e lavoro come consulente in ambito burocratico e legale, con il supporto di uno studio legale di Santo Domingo. Seguo pratiche di vario genere: migratorie, di residenza, cittadinanza dominicana, matrimonio e divorzio, e immobiliari. E con mio marito Jose ho anche una agenzia di transfer e servizi turistici (www.aventuradominicana.com). Qua sto poi prendendo la seconda laurea in giurisprudenza e sono diventata cittadina dominicana.

Un motivo per cui scegliere questa isola caraibica?

Si vive sereni, con un clima caldo tutto l’anno e con il sorriso sulle labbra. Poi qua la proprietà privata è sacra. Ciò che guadagni, è davvero tuo!

Molti vogliono come te mollare tutto e trasferirsi in Repubblica Dominicana. Consigli?

Dico sempre che sognare va bene, ma con i piedi ben piantati per terra. Questo Paese offre molte opportunità, ma tante finiscono per rivelarsi delle fregature. Consiglio di ponderare bene tutto e non lasciarsi abbindolare dalle apparenze o dalle parole del primo arrivato. Qua non si può fare tutto e conviene fare le cose in regola per non incorrere in brutte sorprese. Per chi volesse lavorare qui, è importante puntare sulla propria professionalità e/o sul proprio mestiere. Ci sono già troppi bar, ristoranti, pizzerie e invece servirebbero meccanici, elettricisti e professionisti di vario genere. Il nostro modo di lavorare, caratterizzato da puntualità, alta qualità e responsabilità, garantisce il successo in questo Paese perché qualità rare, preziose e molto ricercate e
quindi retribuite.

Rifaresti la scelta?

Un milione di volte.

Vuoi metterti in contatto con Diana per pratiche burocratiche e legali? Compila il modulo qui sotto 👇 e ti risponderà al più presto!

Se questo post è stato utile e ti è piaciuto, condividilo!

Facebook: Daniela Larivei – Travel Pet (e se vuoi metti Mi piace!)

Foto: © Diana Spedicato (dal profilo Facebook)