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Occhi irritati dal sole caraibico? Ecco cosa fare

Potrei passare per pazza, ma io il sole e il caldo dei Caraibi li sopporto ben poco (e questo è uno dei motivi per cui, dopo un anno, sono tornata in patria, almeno per il momento):spossatezza, pressione bassa, occhi irritati dal sole sono alcuni dei piccoli fastidi che ho avuto in quell’isola, bella, ma matta. Io sono anche un caso a sé, perché ho la carnagione e gli occhi chiari.

Fondamentali gli occhiali da sole

Gli occhiali da sole a Santo Domingo sono d’obbligo, impossibile starne senza: le lenti, oltre a essere scure, è importante che siano anche protettive contro i raggi ultravioletti. Indossavo gli occhiali da sole praticamente tutti i giorni, tuttavia, spesso già a metà pomeriggio, avevo gli occhi irritati dal sole e non riuscivo più a tenerli aperti, specie poi se avevo trascorso la giornata in barca e in mare ch vi consiglio vivamente per vivere un po’ un’atmosfera caraibica da film (leggi 5 escursioni di mare da fare a Bayahibe).

Occhi irritati dal sole? Usa un collirio naturale

Non amo molto i colliri, perché non mi piace mettermi nulla negli occhi, tant’è che ho sempre rifiutato le lenti a contatto. Preferisco sciacquarmi gli occhi, ma a volte l’acqua da sola non è sufficiente per togliere irritazioni e lenire fastidi. Prima di partire, non conoscendo ancora bene la situazione sanitaria di Santo Domingo, sono andata in farmacia e ho chiesto un collirio lenitivo e idratante, naturale, perché a me piacciono le cure naturali, facendo presente appunto che sarei stata per molto tempo sotto il sole, e il farmacista mi ha dato Euphralia di Boiron (con sconto del 15% su Amicafarmacia.com), e ovviamente ne ho fatto una gran scorta. Quando tornavo a casa, lo applicavo subito e diverse volte fino a quando i miei occhi non tornavano a illuminarsi. Così alla sera potevo uscire e stare con gli occhi aperti, in senso fisico e metaforico, perché a Santo Domingo bisogna sempre stare con gli occhi ben aperti. Gli occhi, infatti, sono molto delicati e sono continuamente esposti all’azione di fattori esterni irritanti, come il vento e i raggi ultravioletti che possono determinare lacrimazione, arrossamento, sensazione di corpo estraneo. A volte, poi, ci può essere un’abrasione della cornea dovuta a un corpo estraneo, come la sabbia, ma anche all’esposizione ai raggi ultravioletti senza protezione” spiega Giorgio De Santi, oculista omeopata dell’ospedale di Rho, in provincia di Milano.

Va bene anche come prevenzione

Euphralia (con sconto del 15% su Amicafarmacia.com) è un collirio omeopatico confezionato in contenitori monodosi (quindi non ha conservanti) garantendo così la sterilità del collirio a ogni somministrazione. Dona un rapido sollievo agli occhi irritati, è privo di effetti collaterali, va bene a tutte le età, quindi ai bambini anche al di sotto dei tre anni, e agli anziani, e può essere usato anche dai portatori di lenti a contatto e insieme eventualmente ad altri farmaci sia locali sia generali. Inoltre, è utile anche come lacrima artificiale. “Ha proprietà astringenti, antiinfiammatorie, sedative e decongestionanti. I colliri vasocostrittori, invece, sopprimono ma non curano il disturbo, e possono dare allergie ed effetti collaterali generali” sottolinea l’oculista. E’ un collirio che va bene per fastidi lievi e più seri come la congiuntivite irritativa, causata appunto da fattori esterni. “L’importante è intervenire il più presto possibile, ai primi sintomi, somministrando 2 gocce, 4 volte al giorno – precisa ancora il medico -. Può essere utilizzato anche come prevenzione, già 4-5 giorni prima di partire e poi durante la vacanza”.

I consigli dell’oculista

Ecco, in generale, altri preziosi consigli dell’oculista:

  • non riutilizzare il contenitore monodose perché anch’essa una volta aperta perde la sterilità;
  • ogni componente della famiglia deve utilizzare la propria monodose;
  • non toccare l’occhio con il beccuccio della monodose;
  • subito dopo la somministrazione schiacciare l’angolino dell’occhio in corrispondenza del canale lacrimale per non far disperdere il collirio attraverso appunto il canale lacrimale;
  • mettere una goccia per volta a distanza di qualche secondo; lavarsi le mani prima di applicare il collirio; servirsi di fazzoletti di carta e non di stoffa.

E’ opportuno comunque rivolgersi sempre a un medico se il problema dopo qualche giorno non passa o peggiora per evitare complicazioni.

Euphralia si trova su Amicafarmacia.com con sconto del 15%!

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Foto: Ufficio stampa Boiron