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Caso Weinstein felino: storia di Milo El Violador

In questi giorni non si fa che leggere e parlare del caso Weinstein. E non solo. Anche di altre situazioni di molestie, violenze e abusi di potere che hanno subito molte donne del mondo dello spettacolo. Le molestie, le violenze e gli abusi di potere si verificano in tutti i settori, non solo nel mondo del cinema e della televisione. Per esempio, anche in fabbrica, negli uffici, negli ospedali… e anche nel settore del pet. È successo a me da parte di un “uomo” bellissimo che, proprio per questo, perché consapevole della sua bellezza, se ne approfittava  e ancora se ne approfitta quando mi vede, molestandomi continuamente. Ma erano e sono molestie diverse…

Caso Weinstein felino: storia di Milo El Violador

Frequento Milo da circa un anno e non appena l’ho visto mi è sembrato uguale uguale, non solo fisicamente, ma anche nel modo di comportarsi al mio ex compagno di vita felino. Che ora non c’è più. Quando ci vediamo, Milo non si separa un minuto da me. Gli dico: “Va bene volermi bene, perché anche io ti amo, ma ogni tanto vorrei un po’ di privacy”. Ma lui niente, insiste a volermi stare sempre attaccato. Anche quando mi ritiro in bagno. Ma una sera mi sono davvero spaventata. E l’ho vista brutta. Milo, ovviamente vicino a me, nel letto, mi si è aggrappato al braccio con forza, lo teneva stretto stretto e poi ha iniziato a fare versi strani con un tono della voce anche abbastanza alto. Ero a casa da sola. Mi sono spaventata. Non sapevo cosa fare. Non riuscivo a capire se stesse  male o volesse farmi del male. Avevo paura di reagire, perché Milo non è grosso, ma se decide di fare del male può fare davvero male, con i denti e le unghie che si ritrova… Poi il panico.

Quando l’istinto non se ne vuole andare

Rimasi immobile per un po’ e decisi di non reagire. Poi finalmente dopo un po’ si è staccato dal mio braccio e io, prima tirai un sospiro di sollievo, poi mi alzai dal letto e andai in cucina. Milo aveva smesso di  fare quei versi. Per fortuna. E sembrava tranquillo. Così decisi di ritornare a letto, anche se ero molto timorosa.  Oltretutto, ripeto, ero a casa da sola. In ogni caso, che abbia fatto male o bene, tornai a letto. Dopo nemmeno un minuto, Milo tornò all’attacco. Ero di nuovo spaventata: “Ma cosa sta facendo? Cosa vuole fare?”. In pieno panico mi abbandonai alle sue richieste e “molestie”. E finalmente capii: Milo stava simulando un atto sessuale. E lo faceva con me. “Ossignur, mi dissi, non ci posso credere. E ora che faccio?”. Mi trovavo letteralmente nel mezzo di un caso Weinstein... felino!

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Eh sì, esistono anche i gatti molestatori!

Milo è un bellissimo gattone rosso, anzi color mattone, con gli occhi verdi (come me!) e castrato. Avrai già capito che non è un uomo a due gambe, ma un uomo felino. E io lo amo e a quanto pare anche lui mi ama perché, a sentire la padrona, solo con me si comporta così. “Mi stupra” le dico quando la aggiorno con messaggi e video sul cellulare, come faccio d’altronde con tutti i miei clienti. Milo semplicemente mi ha preso per una gatta (e per me è un complimento!). Ho chiesto più volte alla sua mamma umana se fosse sicura di averlo castrato. “Sì, sì, ma il veterinario dice che a volte l’istinto rimane”. Alla faccia dell’istinto, Milo mi sembra molto attivo!

Meraviglioso e simpatico pet cliente

Milo è un mio pet cliente, io lo amo, come amo tutti i gatti, tutti i miei pet clienti, tutti gli animali. Il fatto è che ogni volta che la sua padrona me lo porta, perché si deve allontanare da Milano per lavoro o vacanza, so già come andrà a finire: passerò dei giorni d’amore di fuoco! Milo mi salta letteralmente addosso! Simula davvero degli atti d’amore sul mio corpo. E io non so se ridere o piangere. Tant’è che dopo un po’ gli dico di divertirsi con la coperta! Ho raccontato tutti questi episodi a una mia cara amica, Francesca, con cui in comune ho l’amore per la Repubblica Dominicana (leggi Come fare a portare un gatto in aereo): “Ma sai che ho un gatto che mi stupra?” le ho detto ovviamente simpaticamente e ironicamente. Lei mi prende in giro e ridiamo. Chi non vede non ci crede. Eppure… E così lei lo ha soprannominato Milo El Violador.

10 anni e non sentirli!

La sua mamma umana è molto imbarazzata: “A casa si sfoga con il suo pupazzetto, qualche volta prova anche con me ma non così spesso”. Con me invece è una cosa continua: come mi metto a letto, mi salta addosso.  Si aggrappa al braccio con le zampe o i denti oppure si mette sulle gambe e “ci dà dentro” (vedi foto sotto). Alla fine non può far niente, perché è castrato, però secondo me l’intervento non ha sortito effetto sull’istinto, che è rimasto più che attivo. A proposito, se tu che leggi sei un veterinario, come me lo spieghi tutto questo? Oltretutto Milo non è nemmeno di primo pelo: ha i suoi 10 anni. Sicuramente abusa del suo potere: sa che di fronte al fascino felino io sono disposta a tutto! O quasi…

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Una palla di pelo che mi rende felice

Comunque Milo lo adoro e ogni volta che ce l’ho sono felicissima. Assomiglia molto al mio ex compagno di vita, felino, ovvero Fragolino (leggi È scomparso Fragolino, gatto viaggiatore in business class). Secondo me, me lo ha mandato proprio lui, che dici? È dolcissimo, tenero anche se molto solitario, perché non ama la compagnia di altri gatti e animali in genere. La sua mamma umana, quando ho più di un gatto a casa, mi dice sempre di farlo socializzare. Ci ho provato due volte. Ma, visto le sue reazioni, era buona cosa lasciar perdere. “Oramai lui è cresciuto e abituato così, solo con te. Te e lui e lui e te. È bene non insistere e stressarlo” le dico. Esattamente come era il rapporto tra me e Fragolino: io e lui, lui e me.

Comunque ogni volta che arriva Milo El Violador a casa mia so già che giorni passerò. Per la felicità della padrona, che è dispiaciuta, cui mando messaggi del tipo: “Oddio, mi sta stuprando di nuovo!”. Così lei si imbarazza ancora di più, poi aggiungo: “Non ti preoccupare” le scrivo “una volta questo effetto lo facevo sugli uomini, ora sui gatti”. Ci ridiamo su, perché queste sono sicuramente le uniche molestie che una donna può e deve ricevere.

P.s. Mentre sto scrivendo questo post mi ha appena mandato un messaggio la mamma umana di Milo per chiedermi se posso ospitare Milo il prossimo week-end… E niente: è amore vero!

Precisazione

N.B. Sul mio blog racconto le storie dei miei pet clienti – se non l’hai capito sono, anche, una pet sitter -. Il caso Weinstein è stato solo lo spunto per raccontare la storia di Milo El Violador. Non voglio entrare nel merito del caso Weinsten e delle altre situazioni simili e rispetto tutte le persone, vittime e carnefici, coinvolte nei fatti di cronaca di questi giorni. L’intento è stato solo quello di continuare a raccontare le bellissime storie che i pelosi possono regalare. Come questa, perché, se ci pensi, che una pet sitter venga molestata da dei gommini rosa fa proprio ridere. Insomma, anche essere pet sitter ha il suo perché. E i suoi rischi…

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Foto: © Daniela Larivei

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