spaghetti con gamberetti

Dove mangiare ottimi spaghetti con gamberetti

Mi aveva parlato di Fedra, pensa un po’, la segretaria della piscina dove andavo a imparare a nuotare, o meglio, a superare la paura dell’acqua. A Milano. Mi disse che una ragazza aveva aperto un locale e faceva ottima pasta per tutti. Così come arrivai a Bayahibe per il mio anno sabbatico la cercai, non solo perché avevo piacere di conoscerla, ma perché cercavo disperatamente la cucina italiana, ovvero la pasta! E infatti da Fedra mangi principalmente pasta, ma che pasta!

Spaghetti con gamberetti, ma non solo

Sono stata una cliente assidua di Fedra. Vuoi perché ho poca voglia di cucinare (non potrei mai fare la food blogger), vuoi perché da Fedra si mangia molto bene, a prezzi economici (un piattone di pasta costa da 150 pesos, nemmeno 3 euro). Ma soprattutto da Fedra ho trovato accoglienza, gentilezza e simpatia. E spesso anche un’amica. E pensa che io non sono stata mai amante della pasta, che ho sempre mangiato 1-2 volte al mese. A Bayahibe la mangiavo praticamente tutti i giorni. Sarà colpa di Fedra. Che ti presenta la pasta in diverse versioni: spaghetti o penne, al ragù, al pesto, con lambì, un mollusco tipico del mare dei Caraibi, con gamberetti…. Poi c’è il piatto tropicale, a base di aragosta fresca. Ma se vuoi puoi optare anche per un piatto di insalata o un panino (saresti folle). E per finire, potrai assaggiare la mamajuana, il tipico rum dominicano con spezie e miele, più buona di Bayahibe e il rotolo di cioccolato, fatto da Fedra, per ricordare l’Italia.

Locale top per la Lonely Planet

Fedra Giannini ha 46 anni ed è di Viareggio. E’ arrivata su una delle spiagge più incantevoli del mondo, quella di Bayahibe, per puro caso. Se il caso esiste. E come spesso accade, le cose che succedono per caso sono le più belle. A Bayahibe Fedra ha aperto appunto la spaghetteria Mama mia, che è rientrata tra i locali top indicati dalla Lonely Planet del 2012. Se capiti a Bayahibe non puoi non andare a mangiare da lei (e ti chiedo di salutarmela!).

“A Santo Domingo ci sono arrivata per caso”

Ma come mai Fedra ha deciso di aprire una spaghetteria a Bayahibe? Ecco la sua storia. “Per diciassette anni ho fatto l´impiegata nel settore termosanitario. Ma non volevo fare la contabile e sentivo il bisogno di avere un lavoro più stimolante – racconta -. Così ho iniziato a lavorare, nel tempo libero, alla sera e nei week-end, nelle discoteche e nei ristoranti. Un giorno avvisai l’azienda che mi sarei licenziata, perché volevo dedicarmi alla ristorazione. Ma un giorno, per caso, ho incontrato un mio amico che aveva un ristorante a Bayahibe che mi chiese se volevo gestirlo insieme a lui. Volevo provare questa esperienza, anche solo per qualche mese e cosi ho accettato e sono partita per venire qua e lavorare con lui”.

Da gelateria e spaghetteria

“Dopo un pò però i rapporti con il mio amico si sono deteriorati – continua Fedra – e, siccome avevo comunque bisogno di lavorare per mantenermi, ho lasciato il lavoro al ristorante e ho rivelato nel centro del paese di Bayahibe una gelateria-caffetteria. Il locale dove mi trovo ora. Capitava che a pranzo facessi una pasta per me. Per caso le persone passavano e me la chiedevano. Poi si è sparsa la voce che era buona e hanno iniziato a chiedermi la pasta e non più i gelati. E così la gelateria è diventata una spaghetteria“.

Un’attività creata dal caso e dal nulla

Per caso Fedra ha incontrato un suo amico che le ha chiesto di fare la stagione con lui a Santo Domingo, e per caso le persone passavano da lei durante l’orario di pranzo e vedevano che faceva la pasta. Dal caso e dal nulla da otto anni Fedra prepara la pasta a italiani, francesi e spagnoli, residenti e turisti. “Dal nulla sono riuscita ad avviare una attività – racconta con orgoglio -. Sono molto fiera di me e soprattutto ora mi sento realizzata. Ma è stato tutto tranne che facile perché per vivere qua bisogna essere un pò avventurieri e avere un forte spirito di adattamento. Io poi non conoscevo la lingua e qui non puoi fare troppo affidamento sugli altri, di qualsiasi nazionalità. Poi è vero che la burocrazia è piu snella, e i locali piccoli come il mio non richiedono grossi investimenti, ma le spese ci sono. E la vita qua costa come in Italia”.

“Il mio consiglio? Provaci”

Se l´attività non avesse funzionato, Fedra sarebbe tornata in Italia. “E invece per fortuna è andato tutto bene – puntualizza -. Ma sono convinta che chi decide di vivere qua lo fa più per uno stile di vita che per un guadagno. Anche perché poi bisogna mettere in conto che si lavora con molto caldo, ed è dura. Ma se si sente il bisogno di fare questa esperienza per realizzare un proprio desiderio è giusto provarci. In ogni caso uscire di casa con le infradito non ha prezzo“.

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Foto: Daniela Larivei

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