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Le balene di Samanà: le puoi vedere da gennaio a marzo

Chi va a Santo Domingo in questo periodo è molto fortunato, perché può vedere le balene di Samanà che, in genere, si possono avvistare da gennaio a metà marzo. Alcune agenzie propongono escursioni anche fino a metà aprile, ma è un rischio. Infatti, l’anno scorso, una mia cara amica ha fatto l’escursione con un’agenzia a metà aprile e non ha visto una balena! Se poi dopo l’osservazione delle balene vuoi fare altre escursioni le trovi nel post 5 cose da vedere e fare a Samana e dintorni

Quanto costa l’escursione

Sono diverse le agenzie che propongono l’escursione, di solito giornaliera, per andare a vedere le balene di Samanà. Da Bayahibe costa 110 euro, pranzo compreso, da Las Terrenas 70 euro, pranzo compreso (prenotazioni: travel@danielalarivei.com). E’ consigliato assumere, prima di partire per l’escursione, una pastiglia antivomito (in genere è l’agenzia stessa che la fornisce), perché per aspettare di vedere le balene si sta fermi in mare aperto che, non essendo caraibico ma oceanico, è abbastanza mosso, e a motore acceso altrimenti le balene possono dare il giro alla barca. Mi ricordo, l’anno scorso, che, pur avendo assunto la pastiglia ho avuto molto mal di mare, non oso immaginare se non l’avessi presa. Punta Balandra, sulla strada che va dalla città di Samanà a Las Galeras, ha un punto di vista privilegiato perché permette di avvistarle senza dover prendere una barca.

Si accoppiano o partoriscono

Perché in questo periodo a Samanà si vedono le balene? Perché a gennaio le balene lasciano il Polo Nord, percorrendo circa 5mila chilometri, a 60 chilometri all’ora, per raggiungere la baia di Samana. Lo fanno per accoppiarsi o partorire ed è proprio nella baia di Samana che perdono la loro verginità. Si accoppiano e tornano, a fine marzo, al Polo Nord. L’anno successivo, sempre a gennaio, ritornano nuovamente a Samana per accoppiarsi o per partorire se durante l’accoppiamento avvenuto nell’anno precedente sono rimaste incinte. Per la temperatura e la profondità dell’acqua, la baia di Samana è il luogo ideale per i corteggiamenti e partorire.

Qualche curiosità sulle balene di Samanà

Ci sono diversi tipi di balene. Le balene di Samanà si chiamano jorobadas, ovvero balene con la gobba, che il dorso acquista quando si incurvano per immergersi nell’acqua. In realtà non sono proprio belline, almeno per me: sono lunghe, affusolate e scure. Qualche curiosità. Le balene sono lunghe nove uomini; il bebè ha un canto unico e dalla seconda settimana di vita la mamma (che produce 5mila litri di latte al giorno) gli insegna a respirare, rimanendo all’inizio 5-8 minuti sotto l’acqua, mentre una balena adulta può rimanere fino a 30 minuti; il maschio pesa 25 tonnellate e ha il compito di proteggere mamma e bebè (fuori dall’acqua, immobile, scruta l’ambiente facendo muovere solo l’occhio).

Sono loro a condurre il gioco

Sono le balene a condurre il gioco: una volta che hanno stabilito la giusta distanza dalla barca danno il via al loro spettacolo, regalando i loro fantastici giochi acquatici: salti, colpi di pinna sull’acqua, uscite verticali dall’acqua con il muso o la coda, tuffi. Per i turisti ma soprattutto per portare a termine il loro rituale di accoppiamento per il quale hanno percorso circa 3.200 miglia. Anche le balene, come tanti animali, impartiscono agli uomini lezioni di vita: per esempio, insegnano l’importanza di fare squadra che per loro è il modo per poter mangiare: fanno un vortice di bolle tutte insieme, i pesci vengono, e il loro pranzo è servito.

Facebook: Daniela Larivei (e se vuoi metti Mi piace!)

Foto: Simona Furlan

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