ecoturismo a barahona percorrendo un sentiero

Ecoturismo a Barahona: altri nuovi percorsi naturalistici

La Repubblica Dominicana, secondo i dati emersi durante la Bit, Borsa internazionale del turismo, che si è tenuta a Rho Fiera Milano dall’11 al 13 febbraio, è tra le destinazioni più richieste dai viaggiatori e anche per i viaggi di nozze. Ma che in Repubblica Dominicana si vada solo per il mare, le spiagge, il sole, le palme, il divertimento non è vero. Per esempio, si va anche per l’ecoturismo nella provincia di Barahona (leggi anche Turismo sportivo ed ecoturismo: inaugurati a Barahona), la parte sud occidentale della Repubblica Dominicana che ha aperto ai visitatori nuovi percorsi naturalistici. Un turismo non di massa che piano piano inizia a essere richiesto da viaggiatori di nicchia che desiderano andare alla scoperta del variegato patrimonio naturalistico dell’isola del sorriso.

Un’isola anche selvaggia e incontaminata

La Repubblica Dominicana è un Paese in continua evoluzione e sempre in fermento grazie allo sviluppo di nuove aree turistiche e alla costruzione di strutture alberghiere sempre più moderne, di servizi e attrazioni e di importanti infrastrutture da nord a sud del Paese. Per esempio, per il sud ovest dell’isola, non ancora raggiunto dal turismo di massa, e per questo molto selvaggio con una natura incontaminata, il Ministero del turismo e il Governo dominicano guidato da Danilo Medina stanno investendo molto. Io il sud dell’isola lo trovo meraviglioso, è davvero uno spettacolo di natura, ecco perché è oggetto di sviluppo turistico e oramai gola per investitori stranieri.

Ecoturismo a Barahona: meta per veri avventurieri

L’intera provincia di Barahona, con la sua natura selvaggia, le bellissime spiagge, le specie animali uniche al mondo (per esempio i coccodrilli americani del Lago Enriquillo), i parchi naturali, le montagne e le lagune, è una meta perfetta per veri avventurieri. Qui, potrai imbatterti in veri paradisi tropicali, giungle tropicali, parchi naturali, boschi subtropicali, cascate di acqua dolce, grotte, fiumi, sentieri ecoturistici, cioè percorsi in mezzo alla natura da fare a cavallo, in bicicletta o a piedi con guide specializzate, e far scorrere le ruote su una terra color mattone (Cabo Rojo). Magari non troverai sempre indicazioni stradali eccellenti, ma se ti perdi, non ti preoccupare, sarà un’occasione per renderti conto della disponibilità e cordialità del popolo dominicano del sud. Sempre in questa zona si trovano:

  • la suggestiva laguna di Oviedo con la riserva di iguane e specie animali uniche al mondo;
  • più nell’entroterra, il lago Enriquillo. Qui, con l’aiuto dell’occhio professionale di una guida dominicana su una piccola imbarcazione potrai andare alla ricerca dei coccodrilli americani allo stato brado;
  • spettacolari cuevas, ovvero grotte, di cui è comunque ricca l’isola, tutte da esplorare, alcune delle quali creano un effetto suspense non da poco, e dei cosiddetti manantiales, grandi pozzi artificiali utilizzati dai dominicani per fare il bagno o stare semplicemente con i piedi in ammollo.

ecoturismo a barahona con vista mare

Canopy tour: sfreccia tra gli alberi!

Un’altra interessante attività legata all’ecoturismo che si può fare nella provincia di Barahona è il Canopy Tour, un’esperienza che permette di sfrecciare tra gli alberi e godere di un paesaggio di grande bellezza con vista sulle montagne della Sierra addentrandosi in una giungla tropicale attraverso un sentiero di cavi sospesi a mille metri d’altezza.

Nuovi sentieri naturalistici

Oltre ai percorsi già esistenti, al momento si stanno strutturando nuovi sentieri ecoturistici, ovvero percorsi in mezzo alla natura da fare a cavallo, in bicicletta o a piedi con guide specializzate, quali il sentiero de La Virgen e La Casa di Tarzan. Veri e propri esempi di ecoturismo. Questo è solo l’inizio dello sviluppo della regione e quindi dell’ecoturismo a Barahona con l’obiettivo di attrarre più turisti, incrementare il tasso di occupazione e contribuire allo sviluppo delle comunità. Ecco nel dettaglio i nuovi percorsi.

Il sentiero de la Virgen

Lungo sette chilometri, si trova vicino a una cascata di acqua dolce e include una grotta, chiamata anche Cañada del infierno, che fa parte di un bosco subtropicale umido in una superficie di 800.000 chilometri quadrati. La prima tappa del percorso, che si trova fra i 37 e i 781 metri sopra al livello del mare, permette di addentrarsi nel bosco e vivere un’esperienza sensoriale nella natura più incontaminata ed entrare in contatto con la comunità locale. La seconda tappa è l’ingresso alla Cueva de la Virgen che conduce a un luogo composto da cascate fino a raggiungere la cavità, dove la montagna si apre per lasciare il posto alla spettacolare discesa del fiume nella grotta.

Il Sentiero Casa de Tarzan

Esempio di ecoturismo e turismo sostenibile, prevede un percorso di dieci chilometri da fare a piedi o in sella alle mountain bike fornite da guide e sempre immersi nella natura più selvaggia. La Casa di Tarzan è un eco-progetto abitativo disposto su tre piani che accoglie fino a dodici persone e si trova sopra un affluente del fiume Baoruco. L’architettura stessa si sposa in modo armonioso con il contesto naturalistico in cui sorge, quasi come fosse stata presa da una fiaba. Ne ho parlato nel post Ecoturismo sostenibile: c’è la casa di Tarzan

Tutte le escursioni sono prenotabili con me scrivendo a travel@danielalarivei.com

Aumento di turisti nel 2015

Alla Bit, Neyda García, direttrice dell’Ufficio del turismo della Repubblica Dominicana ha così dichiarato: “Il 2015 è stato molto positivo in termini di arrivi, in quanto sono stati ben 5.648.743 i turisti a livello internazionale (+8,89 rispetto al 2014) e anche dall’Italia si sono registrati dati molto positivi con 81.818 visitatori, registrando una crescita pari a + 7% rispetto al 2014, e confermandosi così il 5° mercato in Europa, dopo Germania, Francia, Spagna e Inghilterra. Per il 2016 ci sono certamente le premesse per fare ancora meglio data la presenza di un importante calendario di eventi e di grandi opere in aree ancora poco note al mercato italiano, e la costruzione di nuovi hotel e infrastrutture”.

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Foto: © Repubblica Dominicana Ministero del turismo

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