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Chiusura dell’Ambasciata italiana: presto sarà operativo il Consolato

La chiusura dell’Ambasciata italiana in Repubblica Dominicana ha causato un ginepraio. Mille voci, diverse informazioni, vere e false, ma tant’è: gli italiani che vivono nell’isola caraibica, residenti e non, e i cittadini dominicani che devono richiedere il visto per l’Italia non sanno più come muoversi, abbandonati a se stessi. Presto però in capitale dovrebbe materializzarsi il Consolato Generale Onorario che darà così assistenza ai tanti connazionali che vivono nell’isola caraibica.

Perché è stata chiusa l’Ambasciata italiana

Devo essere sincera, questo post nasce anche per la disperazione di una cara amica che si è sposata a gennaio con il suo compagno dominicano (per approfondire: Come far venire un dominicano (o una dominicana) in Italia) e che appunto da mesi aspetta che arrivi in Italia. E a onor del vero, il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale – Farnesina, guidato dal ministro Paolo Gentiloni, è stato tempestivo nel dare un riscontro. Lo dico, anzi lo scrivo, perché non sempre è facile riuscire a ricevere risposte tempestive dai ministeri.

Colpa della spending review

Ebbene. Dalla Farnesina fanno sapere “che la chiusura dell’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo si inserisce in un più ampio piano di riorganizzazione della rete diplomatico-consolare italiana dovuto a esigenze di revisione della spesa pubblica per inderogabili obblighi di legge”. Tradotto: la spending review, ai sensi del dl n.95 del 2012, ha imposto al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale specifici obiettivi di riduzione numerica delle sedi all’estero. “Si è proceduto – continuano dalla Farnesina – a una corretta e approfondita valutazione sull’opportunità di modificare la struttura istituzionale italiana a Santo Domingo attraverso la chiusura dell’Ambasciata italiana trasferendo le relative competenze presso l’Ambasciata d’Italia in Panama. Con tale operazione, sarà possibile realizzare l’obiettivo di risparmio che è stato dato, senza però ridurre l’impegno italiano verso la Repubblica dominicana, anche alla luce dell’importanza del legame storico, culturale e umano che unisce i due Paesi”.

Pochi italiani negli schedari consolari

Negli schedari consolari al 31 dicembre 2014 risultano circa 10mila italiani registrati. Avendo vissuto in Repubblica Dominicana e da quanto riportano alcune rappresentanze nel Paese caraibico, gli italiani sarebbero invece varie decine di migliaia. Molti italiani e lo scrivo anche per esperienza hanno deciso di non registrarsi, per diversi motivi. Tale mancanza, però, pare abbia sgonfiato le presenze italiane nell’isola facendo quindi rientrare l’Ambasciata italiana in Repubblica Dominicana tra quelle appetibili per la spending review.

Ci sarà il Consolato Generale Onorario in Santo Domingo

Proprio per garantire una stabile presenza istituzionale nel Paese per la migliore tutela degli interessi nazionali e lo sviluppo della collaborazione bilaterale, la Farnesina ha predisposto la creazione di una Sezione distaccata dell’Ambasciata in Panama che è guidata da un funzionario diplomatico, già operativo in loco dal 6 febbraio scorso. Le autorità dominicane però devono ancora formalizzare l’accreditamento. Inoltre, la Farnesina tiene a sottolinerare che “il numero di connazionali registrati è, ovviamente, uno dei criteri di valutazione per la chiusura, ma non l’unico. In ogni caso per una più efficace azione di sostegno e assistenza verso i circa 10mila connazionali registrati negli schedari consolari, è stata prevista la costituzione di un Consolato Generale Onorario in Santo Domingo. Tale Ufficio verrà attivato non appena giungerà il necessario assenso da parte delle autorità dominicane in modo che il designato Console Generale Onorario possa svolgere sin da subito un’azione di supporto verso i connazionali”.

In attesa del consenso dominicano

Infatti, pare che la differita temporale tra chiusura dell’Ambasciata italiana e apertura del Consolato sia dovuta a un mancato consenso delle autorità dominicane alla sua istituzione, più volte sollecitato dalla Farnesina già prima della chiusura della Ambasciata a Santo Domingo proprio per evitare questo “buco” temporale. “ll piano di complessivo riassetto era stato infatti presentato con notevole anticipo alle autorità locali, proprio per consentirne un’implementazione quanto più possibile puntuale e sincronizzata, rispetto alla chiusura dell’Ambasciata, anche nell’ottica di minimizzare i disagi dei connazionali” fanno sapere ancora dalla Farnesina.

Percorso agevolato per richiedere il visto

Da fonti molto autorevoli, il consenso non dovrebbe tardare ad arrivare e quindi l’assistenza consolare si potrebbe materializzare a breve. Giancarlo Curcio, ambasciatore a Panama aggiunge: “Bisognerebbe chiedere alle autorità dominicane il motivo di questa attesa di consenso. Nel frattempo, le autorità panamensi per facilitare gli spostamenti verso Panama dei cittadini dominicani parenti di cittadini italiani che intendono andare all’ambasciata italiana di Panama per il visto o un servizio consolare hanno deciso di concedere un percorso agevolato soprattutto per quanto riguarda le tempistiche di gestione delle pratiche nella concessione del visto per l’ingresso a Panama. I parenti dominicani dovranno quindi presentare domanda di visto presso il Consolato Generale panamense a Santo domingo. Il coniuge italiano dovrà poi comunicare all’Ambasciata italiana di Panama all’indirizzo consolare.panama@esteri.it il nome del cittadino dominicano, la data in cui ha presentato la domanda di visto per Panama e altre eventuali indicazioni per gestire la pratica, allegando copia di un documento e la documentazione che accerti il vincolo di parentela. A questo punto sarà nostra cura segnalare ai panamensi il nominativo e accelerare così la pratica”.

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Foto: @ tamtam – Fotolia.com

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