cacao dominicano

Il cacao dominicano alla Fiera del cioccolato di Milano (15-18 febbraio)

 

Il cacao dominicano è una delle principali coltivazioni della Repubblica Dominicana (leggi Il cacao dominicano anche a Vicoforte (Cn) da Silvio Bessone. È di ottima qualità e buono come il caffè e lo zucchero di canna. Non per niente, quest’anno sarà ospite al Salon du Chocolat, la principale fiera internazionale dedicata appunto al cioccolato, protagonista di varie creazioni enogastronomiche, cosmetiche e di tanto altro (io con il cacao dominicano ho fatto questo libidinoso rotolo di cacao dominicano). La fiera si terrà presso il padiglione MiCoLab di Fiera Milano Congressi dal 15 al 18 febbraio.

Tavolette di cioccolato d’autore, rum e sigari

Presso lo stand della Repubblica Dominicana si troveranno le creazioni della cioccolatiera Valeria Santoli, fondatrice della boutique di cioccolato “Oltreciocc” di Pavia e selezionata da Chococlub (Associazione italiana amatori cioccolato) per realizzare una pralina speciale in occasione del salone. Ma anche tavolette di cioccolato d’autore, fondenti e al latte, in edizione limitata perché sulla confezione sono riportati alcuni scatti fotografici di Davide Ferrero. E, anche se il cacao (da Wikipedia) sarà il protagonista indiscusso, non mancheranno gli altri prodotti tipici della Repubblica Dominicana, come il rum e i sigari più pregiati.

L’isola è il maggior produttore di cacao biologico

La pianta del cacao dominicano, conosciuto anche come “cibo degli dei” (così veniva chiamato dagli
indigeni) rappresenta gran parte della produzione agricola del Paese e sta diventando una delle principali attrazioni per i viaggiatori più golosi.  Con 28.000 ettari di terreno coltivati e 6.000 tonnellate di fave acquistate all’anno, la Repubblica Dominicana  detiene il primato come maggior produttore di cacao da agricoltura biologica, iniziata negli anni ’80 del secolo scorso e ritenuta sempre più importante, e rientra attualmente tra i primi dieci esportatori di cacao al mondo.

3 varietà di qualità insuperabile

La qualità del cacao dominicano è migliorata tanto che l’International Cocoa Organization (Icco) l’ha inserita nel “Fine or Flavour”, la categoria che include le varietà di cacao più rare del mondo, come:

  • il criollo, prodotto principalmente nel nord-est del Paese e conosciuto anche come “il re del cacao” per via della sua qualità insuperabile;
  • il forastero e il trinitario (un ibrido tra gli altri due), entrambi di ottima qualità.

Musei e tour alla scoperta del cacao dominicano

Per valorizzare la produzione del cacao, in Repubblica Dominicana sono nati veri e propri musei e le cosiddette “rutas”, percorsi guidati che consentono di far conoscere e vivere da vicino tutte le fasi, dalla coltivazione alla vendita, e rappresentano l’occasione per i viaggiatori di entrare ancora di più in contatto con la popolazione e le tradizioni locali. Per esempio:

  • a Santo Domingo si trova un museo interattivo dedicato al cacao dominicano, alle sue origini, alle sue proprietà e agli usi odierni, dalla cucina alla cosmesi. Si potrà poi partecipare alla Kah Kow experience, scegliendo un tour gratuito o un workshop dedicati alla creazione di prodotti artigianali, quali barrette, burro di cacao, cioccolatini e persino creme nutrienti per il corpo. Delle fave non si butta via niente: i gusci ad esempio sono ottimi per fare un gustoso tè che favorisce la buona circolazione sanguigna;
  • Cacao Tour nel 2008 a Duarte, nel cuore verde dell’isola, ha ideato El Sendero del Cacao, un percorso nato con l’obiettivo di promuovere il turismo, la cultura e la conoscenza del prodotto. Il sentiero attraversa panorami mozzafiato ed è circondato da una vegetazione lussureggiante. Percorrendolo si fa tappa a San Francisco de Macorís, dove si trovano le piantagioni dell’Hacienda La Esmeralda García Jiménez (leggi Escursione nel cioccolato: rutas e fanghi a Puerto Plata). Qui gli esperti illustrano nel dettaglio tutto il procedimento che porta all’ottenimento delle tavolette: si inizia con la raccolta dei frutti, per poi procedere con il taglio delle cabossidi, l’estrazione delle fave, la fermentazione, l’essiccazione e il confezionamento.
  • anche a Bavaro si trova un altro Museo del cioccolato (vedi foto qui sotto): io ovviamente avevo comprato di tutto!

E tu, sei un cioccolato dipendente come me? Hai mai assaggiato il cacao e il cioccolato dominicani? Dimmelo nei commenti!

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Foto: © Daniela Larivei