cucina dominicana expo milano 2015

La cucina dominicana a Expo Milano 2015

La cucina dominicana a Expo Milano 2015 dal tema “Nutrire il pianeta – Energia per la vita”. Che è iniziato, purtroppo, male, con la la violenza dei black bloc che hanno devastato Milano. A Expo Milano 2015 non poteva mancare la Repubblica Dominicana. Oltre a essere uno dei principali produttori biologici dell’America Latina di caffè, la Repubblica Dominicana vanta infatti un’importante coltivazione di prodotti naturali come zucchero di canna, aloe vera, cacao, banane e riso.

Piccola parentesi sui black bloc

Un giorno ero a Santiago e sono dovuta scappare di corsa. Era il giorno della huelga, della protesta, che lì si fa con machete e pistola. E non lo sapevo, che era il giorno della huelga. A Santo Domingo le proteste si fanno sul serio e ci scappano sempre i morti. Non fanno proteste e scioperi in ogni momento, come in Italia, senza oltretutto risolvere qualcosa. Ma quelle che fanno, le fanno sul serio e proprio per questo il Governo di Medina cerca di risolvere la situazione, partendo dal motivo per cui è scattata la huelga. Il giorno della vuelga, la polizia è in ogni angolo. Io l’ho vista.

A Santo Domingo c’è anche tanta delinquenza. Ma non è facile essere delinquenti a Santo Domingo. Perché la Polizia se prende un delinquente, e lo prende, lo sbatte in galera (e a Santo Domingo anche la galera si fa sul serio) e ci rimane. Mica come in Italia che esci perché incapace di intendere e volere o perché ti mettono agli arresti domiciliari. Per dire che la giustizia dominicana spesso funziona molto meglio di quella italiana.  A Santo Domingo i black bloc sarebbero già scomparsi da un pezzo o in galera da un pezzo. Altro che teppistelli figli di papà che si vantano della violenza che spargono senza essere fermati dalle forze dell’ordine.

Il presidente Medina ha ottenuto il consenso della Fao

Ritorniamo alla cucina dominicana che è presente a Expo Milano 2015, nel cluster del Caffè. La Repubblica Dominicana mostrerà ai visitatori l’eccellenza dell’isola caraibica in qualità di produttore ed esportatore in tutto il mondo di caffè di alta qualità. Il modello di sviluppo rurale promosso dal governo dominicano del presidente Danilo Medina ha ricevuto grande consenso dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao). E anche per questo motivo è stato deciso di portare il caffè di Santo Domingo a Expo Milano 2015.

Quello di Santo Domingo è un caffè eccezionale

Il caffè di Santo Domingo è buonissimo e ogni volta che vado in Repubblica Dominicana me ne faccio sempre una scorta (però se mi aprono la valigia all’aeroporto in Italia, come mi è già successo, passo una bella mezz’ora di controlli). Sei vai a Santo Domingo provalo a uno dei tanti colmado, i tipici minimarket locali dove si vende tutto sfuso, dove te lo preparano in un apposito contenitore che lo mantiene sempre caldo e costa 5 o 10 pesos. E’ davvero un peccato che non si possa trovare anche in Italia.

Un alimento che fa bene per tre buoni motivi:

  1. è ricco di antiossidanti, quindi previene l’invecchiamento delle cellule,
  2. stimola l’attività cerebrale grazie alla caffeina, ingrediente principale,
  3. migliora l’umore e rende più felici.

Dà lavoro ai dominicani e sviluppa l’economia

Il caffè è una delle bevande più importanti al mondo, anche perché la coltivazione, la trasformazione, il commercio, e il suo trasporto danno lavoro a centinaia di milioni di persone. E la Repubblica Dominicana è piena di fabbriche di caffè; io avevo visitato quella di Jarabacoa. Nell’economia mondiale il caffè è uno dei prodotti primari più importanti, secondo per valore solo al petrolio come fonte di valuta estera per i Paesi produttori.

Produttore anche di cacao, Aloe Vera e tanto altro

A Expo Milano 2015, nel cluster del caffè, si potrà conoscere così la storia del caffè. Non solo. Si potranno conoscere anche le peculiarità turistiche, gastronomiche, culturali ed economiche della Repubblica Dominicana, una meta da sempre molto amata dagli Italiani che ha chiuso il 2014 con un incremento del +3% con circa 74.415 turisti arrivati dall’Italia. Oltre al caffè, la Repubblica Dominicana è uno dei principali produttori di zucchero di canna, Aloe Vera, cacao (da visitare assolutamente il museo del cioccolato di Altos de Chavon – Casa de Campo, Santo Domingo e Punta Cana, dove è possibile anche degustare e comprare i prodotti tipici a base di cioccolato e rum e imparare a fare le tavolette di cioccolato, www.chocomuseo.com), banane e riso.

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Foto: Simona Furlan

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