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Repubblica Dominicana al Touring: ecoturismo, produzioni bio e sorpresa su Samanà

Te lo posso dire? Sono felicissima! Per l’evento fuori Expo sulla Repubblica Dominicana, e il suo grande successo, che si è tenuto ieri sera a Milano al Touring Club Italiano di corso Italia 10. L’evento è stato organizzato dall’Ente del turismo della Repubblica Dominicana in collaborazione appunto con il Touring Club Italiano per parlare di ecoturismo e produzioni biologiche dell’isola caraibica e di una novità su Samanà che però non è ancora stata svelata. All’evento hanno partecipato Franco Iseppi, presidente Touring Club Italiano, Neyda Garcia, direttrice dell’Ente della Repubblica Dominicana in Italia, Mario Arvelo, commissario generale della Repubblica Dominicana per Expo Milano 2015. E ho partecipato anche io per far conoscere al pubblico presente l’Aloe Vera della piantagione di Guayubin, nel nord ovest dell’isola, che ho visitato durante il mio anno sabbatico a Santo Domingo. Una pianta, quella della Repubblica Dominicana, considerata, secondo anche lo Iasc, Iternational Aloe Science Council, di qualità eccellente. Alla conferenza è seguito un buffet dominicano con Brugal e mamajuana!

Tra Italia e l’isola, un modello civile di turismo

L’evento è stato aperto dalla parola del presidente del Touring Club Italiano, Franco Iseppi, che ha spiegato il motivo della collaborazione: “Milano è gemellata con Santo Domingo e tra queste due città c’è appunto da anni una tradizione di rapporto – spiega il presidente -. Sono due città che hanno molte cose in comune e che possono sviluppare tra di loro molti affari. Per noi è importante il modello civile di turismo, ovvero collaborare sul valore dell’accoglienza e del rispetto tra il Paese ospitante e il Paese che vuole essere ospitato”.

La direttrice: “Un Paese sicuro per investire”

La parola è poi passata alla direttrice dell’Ente del turismo dominicano di piazza Castello 25 a Milano, Neydi Garcia che, dopo aver presentato e descritto l’isola caraibica con una carrellata sulle mete turistiche, comprese quelle in espansione legate all’ecoturismo, ha aggiunto: “La Repubblica Dominicana è un Paese sicuro per gli stranieri che vogliono investire, anche grazie al suo Pil alto. Il turismo rappresenta il 20% dell’economia del Paese seguito da agricoltura e manifattura. Ci sono quasi 60mila strutture ricettive. Inoltre il governo sta investendo molto nelle infrastrutture, con la realizzazione di autostrade che collegano le città più importanti. Si può visitare la Repubblica Dominicana tutto l’anno. Non è necessario fare vaccini e si può mangiare in tutta tranquillità di tutto. E’ un Paese di gente umile che, ricca o povera, aiuta sempre i turisti”. Avendo vissuto un anno in questa stupenda isola, mi permetto di precisare però di non pensare di poter mollare tutto e andare a investire in Repubblica Dominicana con 10mila euro, come, purtroppo, molti italiani hanno la presunzione di poter fare. La Repubblica Dominicana è un terreno molto fertile per gli investimenti, anche per la burocrazia più snella rispetto a quella italiana, ma pur sempre presente, tuttavia per investire è necessario avere i capitali!

Ero presente anche io con l’Aloe Vera!

La direttrice ha poi spiegato che la Repubblica Dominicana è un Paese molto importante per le produzioni biologiche: caffè, cacao, zucchero di canna, zenzero, riso, Aloe Vera. E lo confermo. Soprattutto nell’entroterra dominicano e nel nord ovest del Paese ho visto un altro aspetto della Repubblica Dominicana, quello di importanti agricoltori dominicani che conducono maestose fabbriche di riso, caffè, cacao, marmellate e Aloe Vera. Io ho visitato praticamente tutte le fabbriche anche perché ho la passione per queste produzioni. Ho visitato la fabbrica di marmellate a Barahona (leggi i miei reportage su Barahona su nontornopiu.vanityfair.it), la fabbrica del cacao a Bavaro, lo stabilimento dell’Aloe Vera e la fabbrica di riso a Guayubin, sulla strada per Montecristi. Avendo visto da vicino come viene prodotta l’Aloe Vera della Repubblica Dominicana, distribuita in tutto il mondo, anche in Italia, ne divulgo volentieri le proprietà per conto della Forever che detiene appunto la piantagione in Repubblica Dominicana. Ringrazio vivamente di cuore la direttrice Neydi Garcia che mi ha permesso di partecipare all’organizzazione dell’evento facendo conoscere e assaggiare al pubblico presente l’Aloe Vera dominicana.

Obiettivo del governo dominicano: moltiplicare i turisti

La Repubblica Dominicana ha inoltre deciso di investire in Lombardia nell’Expo con il taglio del nastro del Padiglione Repubblica Dominicana il 1° maggio scorso puntando su ecoturismo, produzioni biologiche e un’importante novità su Samanà. “La Repubblica Dominicana – afferma Mario Arvelo, commissario generale della Repubblica Dominicana per Expo Milano 2015 – è una meta importante per il turismo e gli investimenti. L’obiettivo del presidente Danilo Medina grazie anche all’Expo è di arrivare a 10milioni di turisti all’anno, ora ne arrivano 250mila. Molti italiani si sentono a casa in Repubblica Dominicana, complici anche le acque cristalline e la gioia dei dominicani. In quest’isola scoperta da Cristoforo Colombo il sole splende da gennaio a dicembre”.

Una sorpresa su Samanà: quale sarà?

“Nel 2014 la Repubblica Dominicana ha accolto circa 95 mila italiani, mentre tra gennaio e aprile di quest’anno 36 mila, il 4,6% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso – ha precisato la direttrice -. Abbiamo in serbo per il mercato italiano una novità su Samanà, un’area della Repubblica Dominicana a forte vocazione ecoturistica, nel secondo semestre del 2015“. Ma la sorpresa non è stata svelata. Io sono molto curiosa, e tu?

Presente la pittrice dominicana Marian Balcacer

All’evento era anche presente la pittrice e fotografa dominicana Marian Balcacer. L’artista, dopo essersi formata a Santo Domingo presso l’illustre scuola di disegno di “Altos de Chavon”, La Romana, una scuola affiliata alla Parsons School of design di New York, ha perfezionato il suo stile e la propria vena artistica presso l’Istituto Europeo di Disegno di Milano. Negli ultimi anni ha incentrato il suo interesse su still live e ritratti.

La Repubblica Dominicana in vetrina al Touring fino al 30 maggio

Fino al 30  maggio il Touring Club Italiano di corso Italia 10 a Milano accoglierà i visitatori con otto fotografie di 3,5 metri per 2,5, ma anche con 300 video che raccontano in spagnolo, con sottotitoli in inglese, la vita quotidiana e le esperienze dei contadini distribuendo anche materiale informativo sulla Repubblica Dominicana. Le vetrine del Touring sono state poi allestite con i prodotti tipici dell’isola caraibica: la bambola senza viso, oggetti taini, prodotti biologici e tanto altro. Vai e inizia a sognare come ha fatto il pubblico presente ieri sera!

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Foto: Simona Furlan

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