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In Repubblica Dominicana spostati con la gua gua

Se non  si conosce un Paese e i suoi mezzi di trasporto pubblici, è naturale affidarsi a un taxi per gli spostamenti. E’ quello che ho fatto anche io quando sono arrivata a Bayahibe, per trascorrere il mio anno sabbatico. Anche perché si è sempre un po’ prevenuti a usare i mezzi pubblici, fuori dai circuiti turistici. E invece, almeno in Repubblica Dominicana, sono efficienti e si possono prendere in tutta tranquillità. Per esempio, in Repubblica Dominicana c’è un mezzo di trasporto pubblico che funziona benissimo: la gua gua. E così puoi dire addio ai taxi, che costano tantissimo, e talvolta anche alle auto a noleggio che sono, in Repubblica Dominicana, altrettanto care.

Non funziona come un bus in Italia

La gua gua è certo un bus, un mezzo di trasporto pubblico. Si sale solo se si paga il biglietto, o meglio la tratta, dando direttamente i soldi all’autista, in genere quando si scende. Se funziona, si può ascoltare anche la musica. A parte il capolinea, non ci sono fermate prestabilite come in Italia. Puoi decidere di salire o di scendere dalla gua gua quando e dove vuoi. Quindi per esempio, se sei in Repubblica Dominicana e stai camminando per strada e passa la gua gua puoi fare segno con la mano di fermarsi e se ci sono posti disponibili (ci sono sempre, al costo di mettersi uno sopra l’altro) si ferma. A volte in Italia capita invece che l’autista non ti apra la porta nemmeno se ti trovi sulla banchina della fermata, solo perché ha già chiuso le porte. Gli autisti della gua gua in Repubblica Dominicana sono molto gentili e disponibili.

Stipati come sardine

Nelle gua gua piccole, ovvero che fanno tragitti brevi, tipo Bayahibe-La Romana, i posti a sedere (non si può stare in piedi, come su un pullman in Italia) sono pochi. Davanti, vicino all’autista ci sono due posti. Dietro, ci sono file da tre posti dove però ci si sta in quattro, che ti piaccia o meno. Poi c’è uno spazio tra l’autista e la prima fila che non prevede posti a sedere ma dove almeno due persone riescono perfino a infilarsi. Quando è piena si è stipati come sardine, quindi se vuoi stare comodo scegli un altro mezzo. E se stai nelle prime file ogni volta che qualcuno da dietro deve scendere devi alzarti per farlo scendere. Ecco perché io mi mettevo sempre dietro, perché altrimenti passavo il tragitto ad alzarmi, scendere e risalire. In Repubblica Dominicana ci si sposta con la gua gua e su un sedile da tre persone si sta in quattro. Scordati di cambiare le regole e stravolgere una cultura, come qualche italiano cerca di fare.

Gua gua anche per i viaggi più lunghi

Oltre alle gua gua piccole, come quelle in foto, ci sono le gua gua grandi, per viaggi lunghi. Se sei nella zona turistica di Bayahibe, le gua gua per i viaggi lunghi partono da La Romana. Qui c’è il deposito di smistamento delle gua gua in partenza per le grandi città, per esempio, Higuey, San Pedro de Marcoris, la capitale Santo Domingo, Barahona e per tante altre. Si tratta di veri e propri pulman con rete wifi e tv (che trasmettono, come in aereo, film) con file da due posti, quindi si sta abbastanza comodi. Il biglietto si paga direttamente sul pulman.

I prezzi delle gua gua della Repubblica Dominicana

I prezzi della gua gua sono abbastanza economici. Il tragitto, per esempio, da Bayahibe a La Romana, costa, nel momento in cui scrivo, 60 pesos, circa, a seconda del cambio, 1 euro e 20 centesimi. In effetti, costa quasi come in Italia, ma perché si è nella zona turistica di Bayahibe. In proporzione, costa meno la gua gua grande per, per esempio, la capitale Santo Domingo che dista circa 100 chilometri da Bayahibe, infatti il biglietto costa circa 4 euro e 50 centesimi. In ogni caso, sempre meglio che in Italia, non fosse altro per il fatto che raramente le gua gua si fermano per guasti o ritardi imprecisati inspiegabili.

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Foto: Daniela Larivei e Simona Furlan

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