dominicani

Imparare dai dominicani a fare networking!

L’altro giorno ero alla formazione di Forever Living tenuta da Salvatore Solarino al quale rubo questa frase: “Noi italiani pensiamo che la vita sia un parcheggio con un posto solo, e quindi sgomitiamo ininterrottamente per accaparrarci questo posto, quando è si un parcheggio ma con posto per tutti”. A Santo Domingo dove ho vissuto per un anno intero dai dominicani ho imparato questo: la collaborazione. Là tutti collaborano, si aiutano tra di loro, ma non fanno nulla gratis. Se un dominicano, per esempio, porta il gruppo di turisti cui ha fatto un’escursione in un ristorante, riceverà la cosiddetta propina, cioè la commissione, da parte del ristoratore. Logico, matematico: il dominicano guadagna e il ristoratore pure. Come dico sempre una mano lava l’altra e tutte e due lavano la faccia. Ti faccio un esempio concreto. Sai quante volte ho mandato clienti a parrucchiere, estetiste, negozianti vari? E in cambio non ho avuto nemmeno un cioccolatino. Logico, matematico che clienti non ne ho più mandati a nessuno e abbiamo perso in due. I dominicani sono grandi mercenari, trafficoni, ma tant’è che lavorano tutti, perché appunto guadagno io guadagni tu. Dalla crisi si esce con la collaborazione, non sgomitando.

Cosa ho imparato dai dominicani

I dominicani sono cari, gentili, cordiali. Hanno la sonrisa mas linda del mundo. Ma scordati di chiedere un favore e non dare la “propina”, cioè la mancia. A Santo Domingo i dominicani non fanno niente per niente. All’inizio non accettavo questa filosofia di vita che non mi apparteneva. Ma il mondo del lavoro è cambiato anche in questo senso, e il Terzo Mondo si è portato avanti prima di noi. A Santo Domingo è la regola, se vuoi vivere con i dominicani. E’ una filosofia che ora comprendo, accetto e sposo in pieno. Patti chiari, amicizia lunga. E poi, parliamoci chiaro: tolta la parentela, e amici strettissimi, perché uno dovrebbe fare le cose gratis? Se avessi dovuto chiedere la propina per tutti i favori che ho fatto ad amici e i vari lavori ora sarei la proprietaria di Casa de Campo. La Repubblica Dominicana è anche il Paese, e chissà perché, dei network marketing, da Herbalife ad Avon, a Forever Living Products.

Network marketing, mai più senza

Questo è anche il motivo per cui ho scelto di entrare a far parte del networking, uno con Forever Living come consulente del benessere e l’altro con Evolution Travel come travel agent e design. E sono molto contenta, perché nessuno sgomita, tutti si aiutano, perché solo collaborando si fa crescere il network oltre che il proprio portafogli.

“Vendere fa schifo, se non sai come farlo”

E fare networking vuol dire creare rete, anche sapersi vendere. Sto leggendo il libro di Frank Merenda, l’imprenditore che ha ideato “Venditore Vincente”, “Vendere fa schifo. Se non sai come farlo” di Libreria Strategica che fornisce ottimi spunti anche su come fare networking, vendere e incentivare i collaboratori. E sto riflettendo su questo: ha ragione Frank Merenda, vendere è una professione, tranne in Italia dove chi vende viene percepito come uno sfigato che fa morire nonne, cani, gatti, ammalare le mamme e le zie e tanto altro (da quando faccio la consulente di viaggi ne sento davvero tutti i colori da parte dei clienti che pur di non dirmi di no perché magari hanno comprato altrove si inventano le scuse più disperate). E per questo si fanno migliaia di corsi di tecniche di vendita e motivazionali. Ma le verità di ieri sono le bugie di oggi. Innanzitutto, molto è cambiato e ciò che andava bene una volta, come telemarketing e porta a porta, oggi non funziona più perché siamo nell’era dell‘inbound marketing. I dominicani, poi, sono ottimi venditori, eppure non hanno mai fatto corsi motivazionali. E questo la dice lunga. “Tutto ciò che sai sulla vendita è falso – si legge nel libro di Frank Merenda -. Perché sei condannato a soffrire in eterno se non lavori con il target giusto. L’atteggiamento, la visione o la definizione che dai della tua attività ha un enorme impatto sul modo nel quale focalizzi le energie. Qualunque altra definizione darai di te stesso ti porterà lontano dal giusto focus in termini di comportamenti e quindi di risultati. Rifiuta ciò che sei, e i tuoi risultati si allontaneranno da te. Abbraccia il  tuo ruolo e se lo interpreterai nella maniera corretta, il tuo ruolo si prenderà cura di te. E’ così semplice”.

Specializzati in qualcosa!

Oggi poi è importante specializzarsi, come si legge ancora nel libro di Merenda: “La specializzazione ha i pro e i contro, ma all’inizio è importante. Nessuno si fida dei tuttologi. Più vorrai essere per tutti più non sarai considerato da nessuno. La crisi è solo un’idea, se sai cosa fare. Ti sto dicendo di crescere, studiare, evolverti e considerarti come un vero professionista che prende in mano le redini della sua vita professionale e si impegna a guadagnare di più, senza accampare scuse come c’è la crisi, nella mia zona la gente non accetterebbe, il mio settore è differente. Le idee di successo sono là fuori, ti basta cercarle e guardarle con mente aperta”.

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