dove trovare prodotti tipici italiani

Dove trovare prodotti tipici italiani

La  comida, cioè il piatto tipico, della Repubblica Dominicana (vedi qua alcune ricette dominicane, è il riso con pollo. Buonissima,ma non sono dominicana quindi non riesco a mangiare riso e pollo tutti i giorni. Ho bisogno di mangiare prodotti tipici italiani, anche perché mangiare carne tutti i giorni, come dicono gli esperti, non fa bene.

Mangiare dominicano è economico

Mangiare in un tipico ristorante dominicano è molto economico, in due si paga meno di 6 euro per riso, fagioli, insalata, pollo, manzo, un’acqua, una coca, coperto. A Las Terrenas in quattro invece avevamo pagato 865 pesos, ovvero circa 16 euro, per riso, platano fritto (ecco la ricetta Platano fritto in salsa), pollo, manzo, fagioli, avocado (vedi la ricetta Bruschette con avocado e würstel), insalata, un pesce, due acque, due birre, quattro caffè, coperto, e non solo si è mangiato tanto ma soprattutto bene. Quello che è rimasto lo abbiamo portato via, in un contenitore usa e getta per alimenti, perché qua a Santo Domingo si può fare anche questo.

Ma per fortuna si trovano prodotti tipici italiani

Sì certo ci sono i ristoranti italiani, ma uno non può di certo andare al ristorante tutti i giorni, specie se si è nei circuiti turistici dove i prezzi sono ancora più cari. Un caffè espresso, per esempio, in plaza Juan a Bavaro costa circa 2 euro. Per fortuna in Repubblica Dominicana c’è un franchising che si chiama Punto Italia dove è possibile trovare appunto prodotti tipici italiani di ogni genere, anche salumi, bere del buon vino e mangiare una gradevole pizza.

Ci sono diversi punti di acquisto

Si possono trovare filiali in diverse città come Boca Chica, Las Terrenas e La Romana. Il Punto de La Romana è gestito da Pio Fallini, 48 anni di Samolaco in provincia di Sondrio, sposato con una dominicana dalla quale ha avuto tre figli. Mi racconta che da quando aveva 21 anni sognava di vivere ai Caraibi. Il grande passo lo ha fatto otto anni fa, quando a un certo punto ha fatto il bilancio della sua vita. “Ero ormai separato da tre anni e soprattutto, per tanti motivi, ero stufo dell’Italia – dice -. Così ho lasciato il mio lavoro nel campo delle ristrutturazioni e mi sono preso un anno sabbatico”. Come me. Lui è rimasto, io invece sono tornata. “Se in un anno non ci fossi riuscito sarei tornato in Italia – continua -. E invece, grazie al capitale che avevo, sono riuscito ad aprire Punto Italia, una catena di vendita di prodotti tipici italiani presente in diverse città della Repubblica Dominicana“.

Non è facile aprire un’attività

Non è facile aprire un’attività in Repubblica Dominicana: devi avere un grande capitale per l’avvio e per mantenerti almeno nel primo anno, dove gli incassi serviranno a pagare le spese. “All’inizio non guadagnavo nulla, lavoravo solo per pagare l’affitto, la luce e altre spese e mi rimanevano solo soldi per vivere – racconta ancora -. È stato difficile perché dovevo conquistarmi una clientela in una città poco turistica. Ma piano piano, soprattutto dopo aver aggregato al negozio il ristorante e la pizzeria, l’attività è decollata: per fortuna la qualità e le buone relazioni pagano. La crisi certo però e arrivata anche qua. E io ho accettato questo Paese, questa cultura e i dominicani, che sono delle belle persone”.

Più cari perché importati

I prodotti tipici italiani però ovunque si acquistino qua a Santo Domingo sono molto più caririspetto al costo che avrebbero in Italia perché vanno aggiunti i costi di importazione. Però ogni tanto ci vogliono!

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Foto: Daniela Larivei

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