djerba è sicura

Djerba è sicura? Certo che sì!

Ma si può andare a Djerba? Se lo chiedono in tanti. Io dico di sì. L’isola, proprio perché è un’isola, è sicura e tranquilla, e anche economica. Ecco perché

Era stato il mio primo viaggio all’estero

Sono appena tornata da un viaggio a Djerba con tour nel sud tunisino. La Tunisia è stata la mia prima destinazione estera. Avevo 20 anni ed era la prima volta che uscivo dall’Italia (Francia a parte). E ci andai con il mio primo fidanzato. A Djerba invece ci andai nel 2011 con la mia amica e compagna di arabo, Patrizia. Ho studiato per tre anni arabo e da allora, da quando iniziammo il primo anno di arabo, ci siamo date un nome: io diventai Nabila e lei Samira. Ancora adesso ci chiamiamo così.

Sicura, tranquilla ed economica

A Djerba adesso ci sono stata 4 giorni, ci sono andata per un eductour con Criand Tour Operator, con cui ho iniziato a collaborare. Obiettivo: conoscere le strutture, fare il safari nel deserto, realizzare itinerari di viaggi. Perché Djerba è tranquilla, sicura, o almeno né più né meno di altri Paesi, e soprattutto economica.

Mediterranea e sahariana allo stesso tempo

Una destinazione che piano piano sta riconquistando il mercato italiano. Perché Djerba è sempre stata l’isola degli italiani: a poco più di un’ora di volo, lunghe spiagge di sabbia fine che si uniscono a un mare azzurro, villaggi, relax, cultura, storia, natura e avventura.

Ideale per trascorrere le vacanze al mare

È l’isola dei fenicotteri rosa, ma soprattutto dei villaggi vacanza, particolarmente numerosi: dal grande hotel di lusso al bed & breakfast in piena campagna, dalle  case tradizionali ristrutturate ad antichi fondouk trasformati in hotel di charme, a residence in forma di villaggio. È anche una eccellente meta per la talassoterapia o per le cure termali. Ma anche delle attività all’aria aperta, dello sport (come il golf), della scoperta di un patrimonio unico, della buona cucina e delle escursioni verso i paesaggi grandiosi del Sahara, alla scoperta dei vecchi villaggi berberi, delle case troglodite, degli Ksour. Il tutto in una atmosfera bellissima e suggestiva.

djerba è sicura?

Gli Ksour: granai di pianura

Un tempo punti di collegamento per i seminomadi della regione che vi conservavano i loro raccolti al riparo dai saccheggiatori in celle sovrapposte chiamate ghorfas, alcuni evocano fortemente grandi alveari con i loro innumerevoli alveoli circondanti un vasto cortile. Tutti differenti e spettacolari, alcuni a più piani, circondati dal paesaggio sahariano.

 

Dal 12 giugno volo diretto da Milano

Devo dirlo. Il giorno della partenza è stato un incubo. Non essendoci ancora il volo diretto, abbiamo preso il volo di linea fino a Tunisi, da lì avremmo poi preso il volo per Djerba, aspettando però circa 8 ore in aeroporto! Per fortuna dal 12 giugno è operativo il volo diretto da Milano con Tunisair.

E devo dire anche che non avevo voglia di partire. Era sabato. E il lunedì prima mi era stato tolto d’urgenza il dente del giudizio e ho dovuto prendere gli antibiotici. Sono partita che avevo ancora la faccia gonfia e gialla, come l’itterizia, con tanto di punti, e l’intestino messo a dura prova dall’assunzione di antibiotici.

Ma tanto, si sa, basta prendere un aereo che tutto passa. 

Intervista ad Amel Hachani, direttrice Ente tunisino

Durante il mio breve soggiorno a Djerba ho avuto l’occasione di conoscere e intervistare (in francese) Amel Hachani, direttrice dell’Ente tunisino Sud Est e Djerba Zarsis. “Per rilanciare l’isola, crediamo nei blogger, perché hanno vissuto in maniera oggettiva la destinazione – spiega la direttrice -. Djerba è sempre stata una meta amata dagli italiani, per la promiscuità culturale, il sole, la tranquillità, la cucina, la talassoterapia, posizionandosi al secondo posto dopo la Francia. E’ una meta sicura. E’ vero che gli attentati avevano una origine tunisina, ma chi ha fatto l’attentato non viveva in Tunisia. Dal 2015 poi il terrorismo è diventato internazionale. Oggi gli stessi tour operator dicono che l’isola è sicura e che si può tranquillamente uscire fuori dai resort. E le compagnie aeree hanno ripreso a mettere i voli. I voli charter sono super controllati. A Sud c’è la storia della Tunisia. Tutti i siti sono interessanti. L’obiettivo è arrivare nel 2020 a pieno regime turistico. Per questo stiamo rivalutando l’offerta turistica, soprattutto rispondendo alle esigenze delle nuove generazioni”.

si può andare a djerba

Io mentre intervisto Amel Hachani

Per informazioni e prenotazioni scrivimi su travel@danielalarivei.com

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Foto: © Anna Pernice