gatto delle foreste norvegesi

Talisker: fantastico gatto delle foreste norvegesi

Talisker è un mio pet cliente meraviglioso. Ed è anche una delle mie razze preferite, premesso che io amo tutti i gatti e gli animali in genere, indipendentemente dalla razza. “Arriva” dalle foreste norvegesi. In realtà è un pigrone che ama il letto. Altro che norvegese! Quando arriva Talisker a casa mia tutti mi scrivono che lo vogliono vedere. Talisker ora reclama i diritti d’autore o, meglio, felini, perché nemmeno lui, dice, fa la gobba e vibra la coda per nulla. Fragolino, il mio micione e compagno di vita per 17 anni (leggi la sua storia È scomparso Fragolino, gatto viaggiatore in business class), se non fosse stato per il muso europeo, anche lui era praticamente un gatto delle foreste norvegesi. Ma ecco chi è Talisker, fantastico gatto delle foreste norvegesi.

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gatta che ha messo pace in famiglia

Tally: una gatta che ha messo pace in famiglia

 

Che bello il programma L’Arca di Noè che va in onda la domenica su canale 5 subito dopo il Tg 5, alle 13.40. Oggi hanno parlato di Budino, un cane meticcio di 10 anni che è stato assunto all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze come Dental Dog Therapy: in pratica aiuta i bambini a superare la paura del dentista prima, durante e dopo la visita; e ha imparato anche ad abbaiare in silenzio, dato che si trova a “lavorare” in un ospedale. Quante cose che si possono imparare dagli animali. D’altronde, se sono stati creati, un motivo c’è. Danno amore in modo incondizionato, rilassano, fanno fare movimento, fanno ridere, distraggono, aiutano a socializzare. E a volte grazie alla loro empatia salvano le vite. Come è successo a me (te lo spiego nel post È scomparso Fragolino, gatto viaggiatore in business class), e come è successo a TammyLee, la protagonista del libro “Tally, una gatta nata per regalare amore” di Sheila Jeffries edito da Tre60 e acquistabile su Amazon.it. È la storia di una gatta che ha messo pace in famiglia. Perché spesso crediamo che siamo noi a prenderci cura di loro, invece è il contrario.

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block notes personalizzato

Come ho creato un block notes personalizzato per i miei pet clienti

 

Vuoi sapere come ho fatto un block notes personalizzato per i miei clienti? On line e in pochissimi minuti! Speriamo che piaccia! Io amo la carta. Non so, forse perché appartengo alla generazione della carta (beh, avrai capito già da un pezzo che non appartengo alla generazione dei  Millennials!). Sono nata con la carta. E casa mia è sempre stata invasa dalla carta: per scrivere e da leggere. Poi è arrivato internet che ha cambiato tutto. O quasi. Perché non riuscirà mai a togliermi i taccuini. Ai corsi che frequento in ambito web o della Formazione continua dell’Ordine dei giornalisti io ci vado ancora con taccuino e penna e utilizzo ancora anche la stenografia (da Wikipedia). Ho compagni e colleghi che invece scrivono al pc o peggio su aggeggi stranissimi. No, io vado ancora in giro con i taccuini, mi piacciono, ne vado matta e sono contenta.

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come personalizzare il look del tuo cane

Sei un padrone cool? Ecco come personalizzare il look del tuo cane

 

I miei clienti non sono per nulla fashion. O meglio, i miei dog clienti non sono per nulla fashion! Sono tutti pelosoni stupendi ma a quanto look sono un po’ da risistemare. Va bene, non proprio tutti! Sono uno più bello e dolce dell’altro, ma i loro padroni li sottovalutano! È vero che spesso la comodità e l’utilità non si sposano con la moda, ma per fortuna ci sono eccezioni. Poi il 2018, secondo il calendario cinese, è l’anno del cane. E allora, non vogliamo rendere anche cool questi amici stupendi, intelligenti, dolci, fedeli a quattro zampe, ognuno con la propria storia (10 storie di animali a lieto fine nell’ultimo libro di Michela Brambilla) senza rinunciare alla qualità? Ecco come personalizzare il look del tuo cane.

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regole per portare un gatto in aereo

6 regole per portare un gatto in aereo

Cari petlover mancati, rassegnatevi: i pet nelle famiglie italiane sono sempre più in aumento! E menomale! Non sapete cosa vi perdete a non avere in casa un peloso: amore infinito e incondizionato, serenità, gioia, allegria, divertimento, pace. Antidepressivi naturali. Oramai, oggi, una famiglia italiana su 3 ospita almeno un pet: 60 milioni sono i pet in Italia e ormai il 33% delle famiglie condivide la propria casa con un amico a quattro zampe.  Qualcuno sta già pensando alle vacanze, tant’è che in qualità di pet sitter (leggi Come diventare una pet sitter di successo) ho già ricevuto prenotazioni per il mese di agosto. Ma c’è chi invece le vacanze vuole farle a tutti i costi con il proprio peloso e per fortuna il turismo è sempre più pet friendly (leggi 15 griturismi in Italia che ospitano cani e gatti). Ma non sa come fare. Ecco, in particolare, 6 regole per portare un gatto in aereo.

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perché il 17 febbraio è la giornata del gatto

Perché il 17 febbraio è la Giornata del gatto, cioè dei gommini rosa

 

Sabato 17 febbraio è la Giornata mondiale del gatto e per l’occasione a Milano e a Roma si celebra il Festival dei gatti “La città dei gatti” organizzato da UrbanPet in collaborazione con Radio Bau, Youpet.it e Feliway. Fino al 31 marzo nei luoghi ad alto tasso di felicità si terranno numerose iniziative per parlare del gatto come amico dell’uomo e protagonista della cultura, del tempo libero, della musica e dell’arte (il programma è disponibile sul sito www.lacittadeigatti.it). Sono una gattara doc nonché pet sitter per Petme.it (leggi Come diventare una pesitter di successo) e per me tutti i giorni dovrebbe essere la festa del gatto, perché i gommini rosa con la pelliccia sono stati creati per aiutare noi umani (sto leggendo questo bellissimo libro Tally, una gatta nata per regalare amore). Però, perché il 17 febbraio è la Giornata del gatto? Io me lo sono chiesto, ed ecco cosa ho trovato.

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donna che allatta tigre di un parco safari

Marta, la tigre di un parco safari nel cuneese che ho allattato

 

Sì, hai capito bene, questa è la storia di Marta, la tigre di un parco safari in Piemonte che ho allattato. Ed è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Non so se mai mi ricapiterà una occasione simile. Purtroppo all’epoca (era il 1993) non c’era internet, quindi ho dovuto riprodurre la foto: spero si chiaro che ero la persona più felice del mondo. Si chiamava Marta, aveva grandi gommini, zampe enormi, un muso dolcissimo, tanta voglia di giocare e mangiare e sempre felicissima di vedermi. Insomma Marta, alla fine, era un pet solo un po’ più grande. Leggi la storia

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come diventare una pet sitter di successo

Come diventare una pet sitter di successo

 

Fare la pet sitter non è un lavoro facile. Spesso considerato un ripiego, un lavoro per arrotondare o ideale per gli studenti per iniziare ad avere una propria indipendenza, in realtà, il pet sitting, se lo si prende seriamente, è tutto tranne che un passatempo. Ma un vero e proprio lavoro, tanto da essere stato annoverato tra le professioni del futuro (trovi le altre professioni del futuro nei post Nuove professioni per lavorare ovunque e in autonomia   e Le professioni del futuro riguardano anche le palme). Perché hai in custodia un essere vivente, un animale, che, per alcuni, è o è più di un figlio. Non solo, può capitare di avere in gestione anche le chiavi di casa del cliente. Con un aumento del carico di responsabilità. Ecco come diventare una pet sitter di successo e digital pet sitter con qualche consiglio dettato dalla mia esperienza.

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