una lavagna con scritto di raccontare la propria storia imparando a scuola di scrittura di viaggio

Scuola di scrittura di viaggio: 30 lezioni per dare il meglio di sé

Ci sono diversi motivi per cui si viaggia e si decide di raccontare un viaggio, per esempio per dare un senso a ciò che si è visto, riviverlo a distanza, trovare ispirazione per nuove avventure… Ma se lo si fa come professione è bene imparare i segreti della narrativa di viaggio. Ne parla molto bene un libro che ho letto di recente Raccontare il viaggio. 30 lezioni dalla scrittura all’immagine attraverso lezioni ed esercizi che insegnano appunto i segreti della narrativa di viaggio, dal reportage giornalistico al diario, dal blog al carnet de voyage. Una vera e propria scuola di scrittura di viaggio: tecniche, esercizi, suggerimenti pratici e trucchi del mestiere su tutte le forme di racconti di viaggio inclusi foto, video e disegno. Un manuale firmato dai docenti della Scuola del Viaggio (Andrea Bocconi, Guido Bosticco, Vince Cammarata, Andrea Canepari, Stefano Faravelli e Claudio Visentin) con Touring Club  Italiano).

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storie simpatiche di gatti

Amelie, una gatta simpaticamente… bipolare!

E’ stata, la mia, un’estate di fuoco. In tutti sensi. Per il caldo e per l’intenso lavoro. Di fuoco e… molto pelosa! Già, perché da metà giugno al 31 agosto (con picco il mese di agosto, e ancor di più la settimana di Ferragosto) ho lavorato davvero tanto come pet sitter. E ogni peloso a modo suo mi ha lasciato qualcosa e regalato momenti da raccontare. Dopo la storia di Phoebe, la Setter Inglese che ripara il wifi (leggila qui), oggi quindi parlo di Amelie, gatta bellissima con due perle azzurre al posto degli occhi, simpatica ma… bipolare! E che inaugura l’inizio dei miei racconti di storie simpatiche di gatti.

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Ong in Repubblica Dominicana

Storia di Cristina: da Cagliari a una Ong in Repubblica Dominicana

Continua l’appuntamento con Case History della Repubblica Dominicana. Sono tanti gli italiani che scelgono la Repubblica Dominicana non solo per le vacanze o svernare ma anche per rifarsi una vita. Molte anche le donne che hanno scelto l’isola del sorriso partendo da sole o giovanissime e, sembrerà strano, rinunciando a un posto fisso. Perché spinte dal desiderio di avere una vita professionale più riconoscente sotto il sole e a suon di bachata e allegria. E qualcuna ha trovato anche l’amore. Come Cristina Manca, 28 anni, di Cagliari, che a Miches, nella parte est del Paese, è responsabile di un progetto per il benessere dell’infanzia di una Ong e ha una agenzia di escursioni a cavallo.

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