come fare un trasloco internazionale

Come fare un trasloco internazionale

Quando ho deciso, il 17 giugno 2013, giorno del mio ingiusto licenziamento (dico ingiusto perché per la crisi hanno licenziato solo me, tra l’altro quella meno pagata) da Bimbisani&belli, di trasferirmi per un anno sabbatico a Santo Domingo, ero felicissima, non solo per la decisione presa, ma perché avrei affrontato l’ennesimo trasloco. Anche se questa volta sarebbe stato un trasloco internazionale.

Leggi questo libro

Il trasloco è sempre un momento delicato e impegnativo della propria vita, che può indurre a un forte stress, figuriamoci un trasloco internazionale! A me invece piace perché è nuovamente un’occasione per mettere a posto la propria casa, ovvero la propria vita. Via le cose vecchie, che non servono, che rappresentano il passato, o meglio, non rappresentano più niente, e via a una nuova vita, circondati solo da cose utili e che servono davvero. Insomma se sai che ti trasferirai a Santo Domingo gioca d’anticipo, inizia a mettere ordine ora, nella tua casa, nella tua vita. Così l’imminente trasloco non sarà stravolgente. Come? Leggendo Il magico potere del riordino della giapponese Maria Kondo edito da Vallardi (lo trovi su Amazon.it). Chissà perché quando pensi tanto a una cosa, questa si manifesta in ogni modo possibile. Un giorno stavo riflettendo proprio sul fatto che mi piace l’ordine, buttare via le cose che non mi servono e che non mi danno più alcuna emozione, che ordinare mi fa star bene, come se fosse una terapia, e combinazione (sempre che il caso esista, ma per me no) mentre mi trovavo in libreria, tra tutti i libri presenti, mi cade sotto l’occhio un bellissimo e utile libro sull’ordine, appunto quello della giapponese Maria Kondo.

come fare un trasloco internazionale

L’ordine fa star bene

Chi mi conosce sa che sono una maniaca dell’ordine. Per il resto di difetti ne ho tanti: per esempio, odio lavare e stirare, tuttavia ovviamente lavo e stiro. Ma l’ordine a casa mia è d’obbligo. L’ordine fisico rispecchia il mio ordine mentale. Se la casa è in disordine è perché sono inquieta, se è tutto al proprio posto, la mia mente è più lineare, la mia anima più leggera. Perché nel momento stesso in cui inizi a riordinare sei costretto a resettare la tua vita che di conseguenza inizierà a cambiare radicalmente. Soprattutto l’ordine è d’obbligo da quando mi sono resa conto che avere una casa ordinata e sempre aggiornata (rispetto al passato e al futuro, in onore del qui e ora), mi attenua l’ansia  e mi dà energia, mi rilassa, mi fa aumentare la fiducia in me stessa e, a volte, mi fa passare il mal di testa di cui soffro gravemente. Perché questo è il magico potere del riordino.

Stabilisci un numero di scatoloni

Senza avere letto il libro giapponese, da anni seguo inconsciamente per filo e per segno le indicazioni di Marie Kondo, in più ho aggiunto un mio metodo personale quando ho dovuto affrontare l’ennesimo trasloco, questa volta oltreoceano. Considerate le spese di spedizione fino a Santo Domingo, mi sono imposta un limite di pacchi, ovvero 15: in 15 scatoloni da 10 e 20 chili dovevo farci stare dentro la mia vita per un anno. Per fortuna non avevo arredi, lavatrici, tv (comprata in loco a 4mila pesos, ovvero meno di 80 euro, sebbene con il tubo catodico), e quadri, anche perché nella casa che avevo affittato avevo l’essenziale. In ogni caso in 15 scatoloni dovevo farci stare dentro vestiti, oggetti per la cura personale, libri, oggetti vari che mi servivano, pentole vecchie che sapevo che avrei poi buttato con il tempo. Ho scelto comunque di spedire oggetti utili ma di scarso valore, non solo perché i pacchi dovevano fare i conti con le regole di spedizione, ma anche con l’ambiente in cui sarei andata a vivere per un anno. Tutti gli oggetti preziosi, insomma, li ho lasciati in patria. Sai che mi sono divertita molto a fare un trasloco oltreoceano? Non solo perché la mia casa, comunque piccola, era già abbastanza in ordine, ma perché è stata un’ulteriore occasione per decidere quali oggetti erano importanti per me e quindi pensare alla mia nuova vita.

Tutto non ti serve

Il metodo di Marie Kondo (ti ricordo che il libro lo trovi su Amazon.it) è un metodo che potrà aiutarti a evitare di tenere tutto inutilmente sostenendo significative spese di spedizione. Ti faccio un esempio. Ho cambiato tre case nella mia vita. La prima volta, quando sono morti i miei genitori, mi sono portata via tutto, 26 anni di vita, compresa la vita dei miei genitori e dei miei nonni, pagando uno sproposito di trasloco; ma solo un ventesimo di quello che mi sono portata dietro l’ho poi effettivamente usato. Quando ho deciso per lavoro di trasferirmi a Milano ho iniziato a buttare via qualcosa, ma comunque sono riuscita a mettere insieme 150 scatoloni, di oggetti e materiale che ovviamente non ho mai usato. Quando finalmente mi resi conto che la mia nuova vita milanese era ancora avvolta dal passato, spesso inutile e doloroso, e che la casa era molto piccola, ho iniziato a liberarmi di tante cose. Liberando la casa ho liberato anche me stessa da tanti schemi mentali che non mi aiutavano a progredire, compreso il passato. Così, quando ho iniziato a organizzare il mio trasloco oltreoceano è stato tutto molto più semplice e ancora una volta costruttivo della nuova vita che stavo per affrontare, ancora una volta.

Consigli per un trasloco internazionale

Ti anticipo qualche consiglio di Marie Kondo che con il suo metodo Konmari ha rivoluzionato le case giapponesi e che io ho fatto proprio, anche per il trasloco:

  • imponiti dei limiti, io per esempio mi ero imposta di non superare 15 scatoloni;
  • prima di inscatolare, liberati delle cose che non ti servono, che non hanno più significato e, scegliendo con il cuore, che non ti danno più emozioni;
  • non ti attaccare né al passato né al futuro (pensando che una cosa possa per esempio servirti: se non ti è servita fino a ora, non ti servirà mai);
  • inizia a inscatolare scegliendo gli oggetti per categoria e non a caso, quindi per esempio raduna tutti i vestiti sul pavimento e selezionali e ricorda che se un capo non lo metti da due anni non lo metterai mai!
  • scegli i libri che ti possono servire perché a Santo Domingo non troverai libri in italiano;
  • lascia a casa le fotografie: apprezza ciò che sei ora;
  • pensa alla vita che vuoi avere;
  • non cominciare dai ricordi perché è difficile decidere quali tenere e quindi quali portare con te;
  • impara a fare a meno delle cose, non avrai alcun problema;
  • circondati di cose che ti piacciono e ti rendono felice: stai per cambiare vita.

Quando sono ritornata in Italia avevo solo due valigie.

Il magico potere del riordino di Marie Kondo, Vallardi, lo trovi su Amazon.it

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Foto: © Photographee.eu – Fotolia.com

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