si può viaggiare in aereo con un neonato

Si può viaggiare in aereo con un neonato? Certo!

Non ci crederai ma, sia quando andavo in vacanza a Santo Domingo nei villaggi sia durante il mio anno sabbatico, ho visto tante coppie arrivare sull’isola caraibica con un volo oltreoceano con neonati al seguito. Mi sono chiesta tante volte se si poteva far fare un viaggio così lungo a un neonato. In effetti, se non ci sono particolari problemi di salute non ci sono controindicazioni nel far viaggiare un neonato in aereo, nemmeno se il volo è lungo.Come spiega il pediatra milanese Edgardo Marziani. E ci sono anche villaggi a misura di bambino. Ecco tutto quello che devi sapere.

Come affrontare eventuali disturbi in volo

Quindi, se ti stai chiedendo se si può viaggiare in aereo con un neonato, sì, si può. E lo puoi portare fin dalle prime settimane di vita. “Se non ci sono problemi di salute – spiega il pediatra – i neonati possono prendere l’aereo. I disturbi più comuni che si possono presentare sono problemi di pressione, nausea e vomito, in particolare durante le fasi di decollo e atterraggio”.

Cosa fare quindi in caso di:

  • chiusura del timpano: “Per evitare  – precisa lo specialista – il fastidio legato alla chiusura del timpano per il cambio repentino di quota, poiché un neonato non ha l’istinto di deglutire e sbadigliare, può essere offerto il ciuccio o il biberon anche con un po’ d’acqua, così sarà indotto a deglutire. Se il piccolo è allattato al seno è sufficiente attaccarlo. Mentre per i più grandicelli può essere dato qualcosa da sgranocchiare come crackers o biscotti”;
  • nausea e vomito: “Per evitare nausea e vomito – aggiunge Marziani – è bene scegliere i posti sulle ali e lato corridoio, non far bere al piccolo troppi liquidi prima dell’imbarco, evitando del tutto bibite acide o gassate, e fargli mangiare pasti leggeri. Ai primi segnali di nausea, invece, si può dare qualcosa da sgranocchiare come crackers che aiutano ad assorbire i succhi gastrici prodotti in eccesso”.

Consulta le compagnie aeree

Oltre alle indicazioni dello specialista bisogna tenere in considerazione anche quelle delle compagnie aeree.

Alcune fanno volare da una settimana di vita del bebè, altre dai 15 giorni. In genere le compagnie aeree raggruppano i bambini in due classi: Infant che va da 0 a 23 mesi e Child, da 2 a 11 anni. Nel primo caso non serve prenotare il posto a sedere e si può tenere il bimbo in braccio con un’apposita cintura che si allaccia a quella dell’adulto e che viene fornita a bordo. Nel secondo bisogna prenotare un posto a sedere con pagamento del biglietto. I bambini fino a 2 anni devono essere accompagnati da un genitore o da una persona maggiorenne. Ciascun passeggero adulto può viaggiare con un solo infant (bambino di età compresa tra 0 e 2 anni non compiuti). Per viaggiare con 2 neonati è quindi necessaria la presenza di un secondo accompagnatore.

Alcune compagnie sono dotate di culla, la cui richiesta per l’utilizzo deve essere fatta al momento della prenotazione, e di toilette con speciali ripiani pieghevoli per il cambio dei pannolini. Alcune compagnie aeree consentono di portare il proprio seggiolino per auto, se omologato, altrimenti in genere per i bambini fino ai 2 anni c’è l’infant seat, un seggiolino da fissare al sedile.

Consigli prima di partire

  • Verifica di avere tutti i documenti necessari per il piccolo.
  • Procurati un passeggino omologato per l’aereo (io invece del passeggino avevo il trasportino omologato per il gatto!): non è considerato un bagaglio a mano quindi va imbarcato.
  • Chiedi come puoi preparare il set per la pappa e quali liquidi puoi portare. A bordo in genere si può riscaldare il biberon.

Un accessorio prezioso per il viaggio

Ora che sai che si può viaggiare in aereo con un neonato è bene che ti organizzi perfettamente e in tempo. Per esempio con una capiente, ma non ingombrante, borsa fasciatoio da viaggio. Come quella che Babybjorn ha realizzato per l’estate 2015 (la vedi in  cover e qui sotto). Si chiama SoFo e la puoi usare per ogni occasione, in viaggio e per andare in spiaggia, ed è disponibile in grigio scuro con interno color lilla (79,90 euro su Amazon.it). Creata per genitori sempre in movimento che amano lo stile e l’organizzazione. In particolare:

  • può essere portata a mano spalla, a tracolla o come zaino;
  • all’interno è divisa in tanti scomparti per tenere tutto in ordine e organizzato (pannolini per il piccolo, cellulare di papà e mamma, portafogli, chiavi, biberon, vasetti di omogeneizzato, ciucci, e tanto altro);
  • la cerniera centrale garantisce che ogni cosa rimanga al suo posto;
  • il fasciatoio è lavabile in lavatrice ed è realizzato con tessuto certificato Oeko-Tex Standard 100, “Classe 1 prodotti per bambini”, il più rigido al mondo per i prodotti tessili, che garantisce la totale assenza di sostanze nocive o allergeni;
  • il suo design accattivante la rende adatta ad entrambi i genitori, che possono continuare ad utilizzarla per il lavoro una volta che il bambino sarà cresciuto: basta togliere il fasciatoio interno e usare la borsa fasciatoio come una normale borsa.

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Foto: Babybjorn

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