paesi della cocaina

“Coca-travel”: viaggio di un criminologo nei paesi della cocaina

Dalle comunità indigene e favelas in Brasile, fino alle rotte dei paramilitari e dei guerriglieri in Colombia. E poi, ancora, le terre di nessuno in Nigeria, le alture solitarie in Bolivia e la nebbia del Perù, passando per Santo Domingo e Costa Rica. Coca-Travel-Viaggio sentimentale di un criminologo lungo le rotte dei narcos è un libro-racconto del criminologo italiano Silvio Ciappi, pubblicato da Oltre Edizioni, nei paesi della cocaina. Dal mini-sequestro lungo una strada carovaniera per il Niger, alla cattura di un narcotrafficante in un quartiere ricco di Bogotà, dal volto Aña, magistrata in prima linea nella lotta ai trafficanti, alla Repubblica Dominicana come punto di smercio della droga verso Porto Rico e States sono solo alcun fatti e personaggi raccontati nel libro. Di seguito, l’intervista all’autore e qualche passo del suo libro-racconto. Da leggere.

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professioni del futuro

Le professioni del futuro riguardano anche le palme

Saranno proprio le professioni del futuro (leggi anche Le nuove professioni per lavorare ovunque e in autonomia) a far uscire dalla crisi e che entro il 2025 faranno tornare positivo il saldo occupazionale italiano: è quello che prevede InTribe, società specializzata nello studio di nuovi trend che aiutano le imprese a competere e che è stato presentato giovedì scorso, 23 marzo, in occasione del convegno “Le professioni del futuro” alla Confcommercio di Milano. Le professioni del futuro hanno una ricaduta mondiale. Ma non bisogna vederle come un rischio ma una opportunità: potrai essere un nomade digitale e lavorare felicemente sotto le palme e davanti a un fantastico mare caraibico.

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5 consigli per vivere a santo domingo

5 consigli per vivere a Santo Domingo

L’altra sera, parlando con un imprenditore italiano che costruisce case in Repubblica Dominicana, è emerso un concetto che condivido in pieno: esportare e imporre la cultura italiana in quest’isola è sbagliato. Anche perché altrimenti tanto vale rimanere in Italia. Civilizzare un Paese non vuole dire renderlo a immagine e somiglianza dell’Italia. Credo che una delle cose più belle e performanti del vivere all’estero sia proprio quello di apprendere i lati positivi di una cultura diversa. E anche quella dominicana, checchesenedica, ne ha. Viaggiare e vivere bene con la mente e fisicamente è importante. Ecco allora  5 consigli per viaggiare “leggeri” tratti dal  libro di Beppe Severgnini “La vita è un viaggio” edito da Rizzoli che sono anche 5 consigli per vivere a Santo Domingo.

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mollare tutto

Mollare tutto se si ha il coraggio di cambiare. Dentro

Ho appena finito di leggere un bellissimo libro, in contenuto e nella forma. “Siamo liberi” di Elena Sacco, Chiarelettere. Una storia vera che fa riflettere. E se non fosse per la barca a vela, sarebbe, è, anche la mia storia. Uguale. Entrambe, io e la protagonista, abbiamo mollato tutto e siamo partite, e abbiamo deciso di tornare in Italia. Se non fossi partita, se non fossi cambiata, non sarei tornata e non sarei ripartita. Proprio da Milano. Elena, insieme al suo compagno Claus, decide di mollare tutto, un anno dopo aver visto la morte in faccia. Vendono la loro redditizia agenzia pubblicitaria e partono, con la figlia sette anni Nicole e Jonathan, appena nato,  sulla barca a vela Viking, destinazione mondo. Dal “paradiso” (sì, con le virgolette) della  Martinica alle contraddizioni di Cuba, dai pericoli di Panama all’incanto della Polinesia. Infine, dopo sette anni, Milano. La protagonista scopre tra fatiche e vittorie che ogni viaggio vero si misura sul ritorno e che mollare tutto non basta se non si ha il coraggio di cambiare (leggi anche Cambiare senza paura lavoro, relazioni, vita si può). Ecco alcuni passaggi significativi, che possono aiutarti a farti riflettere.

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nuove professioni per lavorare ovunque

Nuove professioni per lavorare ovunque e in autonomia

C’è un libro, M’invento un lavoro di Giulia Settimo, edizioni Red, che ti consiglio di leggere. Non solo perché offre importanti spunti di riflessione ma anche sulle nuove professioni per lavorare ovunque e in autonomia, e anche digitali. Il mondo è cambiato, da ogni punta di vista. Non serve cambiare Paese se prima non cambi quello che c’è dentro di te. Se non sei tu ad adeguarti a un mondo che cambia. Perché tutto il mondo è in evoluzione non solo l’Italia. Quando decisi di farmi un anno sabbatico, scelsi la Repubblica Dominicana perché volevo vivere in modo un po’ selvaggio e primordiale. Eppure anche lì per vendere il cocco si usa Instagram! E allora capii che dovevo cambiare io. E, come dice lo spot di Poste Italiane in onda in questo periodo, cambiare è il modo migliore per crescere.  Ecco alcuni paragrafi interessanti del libro. (Leggi anche Le professioni del futuro riguardano anche le palme).

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uomo che spiega come cambiare senza paura

Cambiare senza paura lavoro, relazioni, vita… si può!

C’è chi dice che per cambiare vita, per esempio trasferendosi all’estero, ci vuole coraggio. Lo hanno detto anche a me. C’è chi invece sostiene che ci vuole coraggio a rimanere in Italia. Sono vere entrambe le affermazioni. Perché in tutte e due ci troviamo di fronte a un cambiamento, nel primo caso si cambia Paese, nel secondo ci si trova in un Paese che sta cambiando. Il problema, quindi, non è il Paese che si sceglie o in cui ci si trova, ma affrontare il cambiamento. Perché affrontare un cambiamento vuol dire lasciare la propria comfort zone, la propria posizione di comodo, protetta da anni, per catapultarsi in qualcosa o in qualcuno di sconosciuto. Ma da oggi niente paura, potrai farti aiutare dal nuovo libro di Roberto Re, Cambiare senza paura edito da Mondadori. Così, che sia un cambiamento sul lavoro o nelle relazioni, o di vita, come appunto lasciare l’Italia per vivere altrove, imparerai a cavalcarlo anziché subirlo scoprendo le sue opportunità di crescita e ricchezza. Continua a leggere quindi come cambiare senza paura lavoro, relazioni e vita.
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come fare un trasloco internazionale

Come fare un trasloco internazionale

Quando, il 17 giugno 2013, giorno del mio licenziamento per crisi da Bimbisani&belli, ho deciso di trasferirmi per un anno sabbatico a Santo Domingo, ero felicissima, non solo per la decisione presa, ma perché avrei affrontato l’ennesimo trasloco. Anche se questa volta sarebbe stato un trasloco internazionale. Siccome avevo solo pacchi da spedire (leggi anche Come spedire pacchi in Repubblica Dominicana) non era il caso di prenotare un container. Ecco alcuni consigli su come fare un trasloco internazionalegrazie anche al libro di Maria Kondo.
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