perché il 17 febbraio è la giornata del gatto

Perché il 17 febbraio è la Giornata del gatto, cioè dei gommini rosa

 

Sabato 17 febbraio è la Giornata mondiale del gatto e per l’occasione a Milano e a Roma si celebra il Festival dei gatti “La città dei gatti” organizzato da UrbanPet in collaborazione con Radio Bau, Youpet.it e Feliway. Fino al 31 marzo nei luoghi ad alto tasso di felicità si terranno numerose iniziative per parlare del gatto come amico dell’uomo e protagonista della cultura, del tempo libero, della musica e dell’arte (il programma è disponibile sul sito www.lacittadeigatti.it). Sono una gattara doc nonché pet sitter per Petme.it (leggi Come diventare una pesitter di successo) e per me tutti i giorni dovrebbe essere la festa del gatto, perché i gommini rosa con la pelliccia sono stati creati per aiutare noi umani (sto leggendo questo bellissimo libro Tally, una gatta nata per regalare amore). Però, perché il 17 febbraio è la Giornata del gatto? Io me lo sono chiesto, ed ecco cosa ho trovato.

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come diventare una pet sitter di successo

Come diventare una pet sitter di successo

 

Fare la pet sitter non è un lavoro facile. Spesso considerato un ripiego, un lavoro per arrotondare o ideale per gli studenti per iniziare ad avere una propria indipendenza, in realtà, il pet sitting, se lo si prende seriamente, è tutto tranne che un passatempo. Ma un vero e proprio lavoro, tanto da essere stato annoverato tra le professioni del futuro (trovi le altre professioni del futuro nei post Nuove professioni per lavorare ovunque e in autonomia   e Le professioni del futuro riguardano anche le palme). Perché hai in custodia un essere vivente, un animale, che, per alcuni, è o è più di un figlio. Non solo, può capitare di avere in gestione anche le chiavi di casa del cliente. Con un aumento del carico di responsabilità. Ecco come diventare una pet sitter di successo e digital pet sitter con qualche consiglio dettato dalla mia esperienza.

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corso da conduttore di slitta

Inaugurato corso da conduttore di slitta in Friuli

il cane è stressato

Un rimedio naturale se il cane è stressato

In questo periodo ho tanti pelosi e anche tante new entry. Oltre a tanti gatti, a casa mia e a domicilio, e a un coniglio, a breve starò di nuovo con Phoebe, la “mia” amata setter che mi ha riparato il wifi questa estate (l’ho raccontato nel post Phoebe, la Setter Inglese che ripara il wifi) e che vedi in foto, e con Otto il Bassotto, “fratello” di Phoebe, di cui i vicini di casa della loro mamma umana si stanno lamentando molto perché abbaia tutto il giorno. Così dicono. Poi sto facendo proprio in questi giorni l’inserimento a Perla, una cagnolina dal pelo biondo, presa in un canile di Lampedusa, con un passato pesante alle spalle e pertanto tanto ma tanto paurosa, che a gennaio dovrà stare con me quindici giorni. A parte l’amore e le coccole che posso dare loro per tranquillizzarli, ho proposto ai loro genitori umani di provare a usare un collarino calmante molto naturale, ideale proprio quando il cane è stressato e quindi per gestire le festività, il passato, le paure, i vicini antipatici… Così vediamo se Otto abbaia di meno e Perla ha meno paura. E i vicini di casa smettono di rompere!

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jack russel a pelo corto

Joy: Jack Russel a pelo corto che non sopporta Vittorio Sgarbi

 

Quando al telefono mi ha detto che era un Jack Russell a pelo corto mi ero preoccupata, perché proprio qualche giorno fa un’amica mi aveva parlato poco bene di questa razza, descrivendola come troppo vivace e rompiscatole. E così dissi ad Andrea, il papà umano, che prima di occuparmene nei giorni di fine ottobre, durante la sua assenza, avrei voluto conoscere prima il cagnolino. In caso di cani mi comporto comunque sempre così: non accetto affidamenti senza conoscere prima il peloso. Anche solo per fare amicizia, per alleviargli poi, al momento, l’ansia da separazione. E così un sabato mattina io, Andrea e il suo Jack Russel, che si chiama Joy, ci incontrammo per un caffè. Ovviamente Joy invece del caffè ha mangiato il suo biscottino. Mi resi subito conto che oltre a essere buffo, con il suo bellissimo e tenero muso e le sue zampette corte, Joy era anche molto dolce.

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perché dare gli omega 3 anche agli animali

Perché dare gli Omega 3 anche agli animali?

 

Perché dare gli Omega 3 anche agli animali? Perché sono una perla di proprietà benefiche anche per loro! Sono infatti acidi grassi benefici per l’organismo, anche del peloso, non solo delle persone. Per esempio, io li davo a Fragolino, il micione-uomo della mia vita quando, per un certo periodo, aveva il pelo pieno di forfora. Gli ho dato le perle di Omega 3… et voilà, forfora scomparsa e pelo tornato brillante (leggi anche Come rendere più bello il pelo di un Border Collie). Ecco, quindi, perché dare gli Omega 3 anche agli animali.

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caso weinstein

Caso Weinstein felino: storia di Milo El Violador

 

In questi giorni non si fa che leggere e parlare del caso Weinstein. E non solo. Anche di altre situazioni di molestie, violenze e abusi di potere che hanno subito molte donne del mondo dello spettacolo. Le molestie, le violenze e gli abusi di potere si verificano in tutti i settori, non solo nel mondo del cinema e della televisione. Per esempio, anche in fabbrica, negli uffici, negli ospedali… e anche nel settore del pet. È successo a me da parte di un “uomo” bellissimo che, proprio per questo, perché consapevole della sua bellezza, se ne approfittava  e ancora se ne approfitta quando mi vede, molestandomi continuamente. Ma erano e sono molestie diverse…

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