gatta che non sa saltare

Era Scottish Fold: una gatta che non sa saltare

La scorsa settimana ho avuto come ospite Era, una patatosa e morbidosa Scottish Fold (da Wikipedia) di 11 mesi. Una gatta buffissima, brontolona ma ovviamente bellissima. E hai capito bene. È una gatta che non sa saltare! Un gatto che non sa saltare, mi sembra impossibile! Eppure è così. Era e l’agilità di un gatto sono come il bianco e il nero, il giorno e la notte, la luce e l’ombra…. Tuttavia, da brava gatta ha messo in atto alcune strategie per arrivare ad altezze per lei irraggiungibili…  (Altre storie dei miei pet clienti le trovi qui danielalarivei.com/category/pet)

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prima esperienza con un boxer

La mia prima esperienza con un Boxer si chiama Archibald

Ogni anno è l’anno di qualcosa o qualcuno. Per esempio, nel mio caso, l’anno scorso è stato l’anno dei gatti rossi (come Talisker, fantastico gatto delle foreste norvegesi Milo el violador: il caso Weinstein felino). Quest’anno invece è l’anno dei Boxer. È iniziato tutto con Archibald, un giorno di marzo. Mi scrivono i suoi genitori italo-inglesi per chiedermi se potevo prendermi cura di Archi per nove giorni. Avevo disponibilità, quindi dissi di sì. Poi andai in panico. Non conoscevo la razza Boxer (da Wikipedia), non le conosco ancora tutte. Per certo sapevo che era grosso e con il muso schiacciato. Dopo qualche ora mi ero pentita, mi venne un po’ di paura: ho fatto una pazzia ad accettare un cane così grosso, quasi quasi disdico la prenotazione. Ma non è da me, non lo faccio mai. Se non voglio e non posso prendermi cura di un peloso lo dico subito. L’esperienza è stata così bella che dopo Archi ho detto di sì ad altri due Boxer, Daisy e Kalos, di cui parlerò in un altro post. Il Boxer non è per nulla un cane pericoloso! Solo grande ed esuberante.

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nuove professioni in Italia

Nuove professioni in Italia: l’Animal Manager

Tra le nuove professioni in Italia, ci sono quelle legate al mondo pet (ne ho parlato nel post Nuove professioni per lavorare ovunque e in autonomia):  pet sitter (leggi Come diventare una pet sitter di successo), addestratore cinofilo, educatore, esperto di pet therapy. Non solo. Ora c’è anche quella dell’Animal Manager. Una figura professionale davvero curiosa, ma che richiede, oltre all’amore per gli animali, una solida preparazione a 360°. Perché con i pelosi (e non solo) non si scherza. Ecco chi è e cosa fa.

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gatto delle foreste norvegesi

Un gatto delle foreste norvegesi fantastico: Talisker

Talisker è un mio pet cliente meraviglioso. Un gatto delle foreste norvegese. Ed è anche una delle mie razze preferite, premesso che io amo tutti i gatti e gli animali in genere, indipendentemente dalla razza. “Arriva” infatti dalle foreste norvegesi. In realtà è un pigrone che ama il letto. Altro che norvegese! Quando arriva Talisker a casa mia tutti mi scrivono che lo vogliono vedere. Talisker ora reclama i diritti d’autore o, meglio, felini, perché nemmeno lui, dice, fa la gobba e vibra la coda per nulla. Fragolino, il mio micione e compagno di vita per 17 anni (leggi la sua storia È scomparso Fragolino, gatto viaggiatore in business class), se non fosse stato per il muso europeo, anche lui era praticamente un gatto delle foreste norvegesi. Ma ecco chi è Talisker, fantastico gatto delle foreste norvegesi.

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block notes personalizzato

Come ho creato un block notes personalizzato per i miei pet clienti

Vuoi sapere come ho fatto un block notes personalizzato per i miei clienti? On line e in pochissimi minuti! Speriamo che piaccia! Io amo la carta. Non so, forse perché appartengo alla generazione della carta (beh, avrai capito già da un pezzo che non appartengo alla generazione dei  Millennials!). Sono nata con la carta. E casa mia è sempre stata invasa dalla carta: per scrivere e da leggere. Poi è arrivato internet che ha cambiato tutto. O quasi. Perché non riuscirà mai a togliermi i taccuini. Ai corsi che frequento in ambito web o della Formazione continua dell’Ordine dei giornalisti io ci vado ancora con taccuino e penna e utilizzo ancora anche la stenografia (da Wikipedia). Ho compagni e colleghi che invece scrivono al pc o peggio su aggeggi stranissimi. No, io vado ancora in giro con i taccuini, mi piacciono, ne vado matta e sono contenta.

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