Un libro che insegna a interagire con gli animali

Un libro che insegna a interagire con gli animali con l’energia

Le parole non servono – Segui l’energia per comunicare con gli animali e arrivare al loro cuore di Rossella Panigatti, Tea è un libro che insegna a interagire con gli animali attraverso l’energia. E da questa particolare intimità con l’energia ecco un amore sincero, pulito, aperto alla conoscenza, alla fiducia e al perdono, incondizionato. Un libro ricco anche di episodi, ricordi e storie, pieno di cani altruisti, di gatti psicologi, di pesci sensibili, di falchi, cavalli, gechi… Da leggere!

Un libro che insegna a interagire con gli animali con l’energia

Secondo l’autrice, tutto è energia. Noi siamo fatti di energia. La comunicazione avviene attraverso scambi vibrazionali percepibili e decodificabili in entrambi i sensi – chi trasmette e chi riceve –, veicolati nel modo essenziale e diretto delle informazioni energetiche. Questo vale per noi, ma anche per tutto ciò che fa parte del creato: gli animali soprattutto. Perché comunicare telepaticamente con gli animali, si può.

“Dagli animali ho appreso il senso e il valore di quello che stavo vivendo, attimo dopo attimo: innanzitutto ad amare senza condizioni, a essere umile e curiosa, a lasciar fluire le emozioni senza nasconderle – scrive l’autrice -. Crescendo, mi sono resa conto di quanto possa essere taumaturgica e prodigiosa la loro presenza, soprattutto per rendere più tollerabile la vita di persone che, come me, avevano deciso di chiudere il cuore.  La mia posizione è chiara: molti animali sono coscienti e consapevoli allo stesso livello degli esseri umani. E la lista comprende tutti i vertebrati e, tra gli invertebrati, il polpo. Nei rapporti con loro non c’è spazio per la simulazione, anche se decidiamo di far finta; come quando devo spazzolare il pelo lungo del mio micione: anche se mi comporto come se nulla fosse e nascondo la spazzola, lui, invece di venire a farsi coccolare, se ne va via, la coda ben dritta e l’aria sussiegosa. Lo sa!”.

Un libro che insegna a interagire con gli animali: alcuni passi

“Le parole non servono” è un libro che insegna a interagire con gli animali attraverso l’energia. Non solo. Un manuale che ci permette di capire meglio il nostro fedele amico a quattro zampe, cane, gatto & Co., di capire meglio noi stessi e di migliorare la propria vita grazie a insegnamenti “bestiali”. Ecco alcuni passi del libro che mi sono piaciuti particolarmente.

CI FANNO APRIRE IL CUORE

Nel processo di riaprirsi all’amore, spesso lungo e doloroso, gli animali possono aiutarci tantissimo, offrendoci un accesso immediato all’esperienza. Dal punto di vista energetico-spirituale, questo cammino avviene a livello del Quarto Chakra, o Chakra del Cuore, in cui il provare amore non dipende dall’oggetto a cui esso è diretto, ma ha un senso in sé, in quanto atto spontaneo e vitale, espressione di quello che siamo profondamente. Non importa quale sia la causa, resta il fatto che senza questo sentimento si vive a metà.

CI FANNO CONOSCERE MEGLIO

Gli animali possiedono anche la capacità di risvegliare parti di noi spesso ignorate o misconosciute, toccando tasti nascosti. Grazie a loro possiamo provare emozioni perse nelle maglie del controllo e del dover essere, ce le permettiamo perché tanto sono solo animali, ma è già qualcosa, è un inizio. Un nuovo contatto con la nostra capacità di apertura, in semplicità, rappresenta un passo per ricordare e riportare alla luce quei sentimenti, anche a livelli profondi e impensati.

CI INSEGNANO L’AMORE INCONDIZIONATO

Trovare un amore senza condizioni non è cosa di tutti i giorni, scoprire un sentimento che potrebbe essere riassunto in ti amo per quello che sei, perché sei tu, non perché sei ricco, potente o perché sei un vincente nella vita… Ti amo anche quando hai paura, quando sei debole e sconfitto; quando ti arrabbi e mostri i lati peggiori del tuo carattere. In questo gli animali sono insuperabili. Perché loro sono così:  quando decidono di dare, per loro è una cosa estremamente seria! In quello sguardo che diceva tu sei l’unica per me mi sono sentita preziosa e rara, degna d’amore.

SANNO CHE LA NATURA NON LI/CI ABBANDONA

La natura è una maestra discreta: è sempre lì, con la sua energia potente e armoniosa, infinitamente ricca di spunti e di insegnamenti. E gli animali lo sanno, perché ne approfittano: la natura è pronta a nutrire senza riserve, a guarire con la sua bellezza, a consolarci quando siamo senza speranza, mostrandoci il miracolo che è la vita. Noi, semplicemente, il più delle volte non ce ne accorgiamo, ma gli animali sì. Loro, contrariamente a noi che siamo quasi sempre nel mentale, vivono questa dimensione spirituale con la stessa naturalezza con cui respirano; vedono quello che noi abbiamo smesso di vedere: che, al di là degli schemi della mente, delle delusioni del cuore, del senso di separazione e della rabbia, la Madre Terra è sempre pronta ad accoglierci con il suo abbraccio e a insegnarci la connessione e l’unione, invece della prevaricazione e della separazione.

POSSONO ESSERE IL NOSTRO SPECCHIO

Gli animali sono grandi maestri! Talvolta può essere inesatta l’interpretazione che diamo a ciò che vediamo, o sentiamo, o cogliamo cinestesicamente, ma la percezione è vera, non dobbiamo negarla. Gli animali ci svelano chi siamo. In tutto questo processo di consapevolezza, dunque, gli animali possono essere il nostro specchio. A volte sono superfici riflettenti impietose, perché mettono in luce degli aspetti meno edificanti e più meschini del nostro carattere. Non sempre è l’immagine che vorremmo dare ma, sicuramente, serve a fare il punto su dove siamo e su cosa occorre cambiare. Comunicare con un animale in termini energetici significa mostrarci nudi, nella nostra verità. Solo così sarà possibile quell’alchimia che va oltre i gesti di obbedienza o, peggio, di sudditanza; solo così l’animale vedrà il nostro cuore e ci mostrerà il suo, tanto più grande nella sua semplicità.

CI INSEGNANO A VIVERE IL PRESENTE

L’animale, senza tutte le sovrastrutture mentali che abbiamo noi umani, vive nel presente e sente ciò che c’è, qui e ora. Gli animali vivono essenzialmente il presente, per necessità. Possono avere dei ricordi, sognano, ma il loro tempo è adesso, ed è determinato dallo stimolo che si crea ora: fame, paura, desiderio, amore. Noi, invece, figli della mente, viviamo quasi sempre nel passato, nel ricordo di cose spiacevoli, proiettandole senza nemmeno accorgercene nel futuro, riproponendole come fossero una regola di vita. Oppure, invece di godere di quello che la vita ci offre adesso, ci angosciamo per un domani che ancora non c’è, con la paura che ci mangia vivi. Gli animali hanno inoltre un vantaggio su di noi: non gli hanno insegnato a dubitare dei loro sensi, fisici o interiori, né hanno subito il condizionamento di una società che non crede in ciò che non è concreto e visibile.

NON SONO CASUALI

Sono convinta che gli incontri con i nostri animali, quelli che rimangono con noi per tratti rilevanti della nostra vita, non siano casuali, ma abbiano un senso preciso, soprattutto in certi periodi travagliati della nostra esistenza. Ci camminano accanto, a volte consolandoci, a volte insegnandoci a vedere le cose in un altro modo. La presenza e la relazione con un animale può renderci meno pesante un periodo non bello della nostra vita. Può altresì essere una componente alchemica importante nella magia che ci permette di essere felici. Il rapporto con un animale, proprio quello, abbia una specie di missione nella nostra evoluzione, una precisa ragion d’essere nella nostra vita. Ricordiamo quanto sono stati speciali, perché la loro presenza ci ha permesso a volte di osare essere noi stessi, amorevoli, senza il timore di ferite o rifiuti.

NON SONO SURROGATI

Troppe volte ho visto padroni che, in nome di un presunto amore per i propri animali, tendevano a usarli come succedanei di carenze che nulla avevano a che fare con loro, come surrogati di figli mai nati, o per scaricare le proprie frustrazioni; con l’unico risultato di riuscire a snaturarli e a renderli ridicoli, oltre che insopportabili e inutilmente viziati. Comunicare energeticamente con un animale non significa avere uno strumento per plagiarlo ai nostri voleri o alle nostre insoddisfazioni. Un animale deve sempre poter mantenere la dignità della sua specie, che va riconosciuta e rispettata. Quindi, se vogliamo che si fidi di noi, dobbiamo essere onesti e veri. Anche questa modalità non funziona: bisogna sempre rispettare la dignità e la volontà del nostro interlocutore. E avere pazienza. Con gli animali ci vuole pazienza, un’infinita pazienza, perché devono imparare a fidarsi.

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(Foto di Olga Suarez da Pixabay)