Come organizzare 3 giorni a Marrakech da sola

Come organizzare 3 giorni a Marrakech da sola

Se sei single o uno spirito libero come me in questo post ti dico come organizzare 3 giorni a Marrakech da sola. Finalmente ce l’ho fatta. Ho superato brillantemente la mia prima sfida del 2020! Viaggiare e visitare una città all’estero completamente da sola. E per una come me che si perde anche in un metro quadrato, è stata una grande vittoria! In realtà viaggio sempre da sola, ma in genere vado in luoghi che conosco già e in loco ho comunque amici e validi appoggi. Ma questa volta, no, è stato diverso. Un biglietto aereo e la prenotazione di un riad e nulla più. E devo dire che ero anche abbastanza agitata. Ma oramai dovevo e volevo partire. Quindi in questo primo post su Marrakech ti dirò come organizzare 3 giorni a Marrakech da sola (guarda anche il mio video su Youtube).

Come organizzare 3 giorni a Marrakech da sola

Da tanto tempo volevo andare a Marrakech. Ne sentivo parlare da tutti e molto bene. Chiunque me ne parlasse me ne trasmetteva odori, sapori, magia. Molti mi chiedono come mai viaggio da sola, incalzando che sono una donna coraggiosa. Innanzitutto, viaggio da sola perché tengo alla mia incolumità mentale. Mi è capitato in passato di essermi rovinata le vacanze per le teste che c’erano in gioco. E dato che le vacanze hanno lo scopo di farci rigenerare fisicamente e mentalmente, da anni oramai viaggio da sola. Così sono libera di fare e decidere con la mia testa godendomi appieno la vacanza. E quindi ecco i 3 giorni a Marrakech che mi sono regalata e anche meritati dovendo gestire oramai i pelosi 7 su 7. I miei unici problemi, quando viaggio da sola, sono che non parlo bene l’inglese (ma basta che scelga destinazioni come Marrakech dove si parla francese e spagnolo) e il panico da mancato senso dell’orientamento. Ma la voglia di scoprire il mondo supera alla grande quest’ultimo problema.

Ho prenotato il volo su Opodo

Non mi piace molto prenotare i voli su internet, dato che ho avuto una recente brutta esperienza. Però con Ryanair non si può fare diversamente. E allora ho capito che nel prenotare voli on line bisogna affidarsi a siti  affidabili e in lingua italiana. Per esempio, Opodo (questo non è un post #adv, ma la mia esperienza personale e pagante) che trovi a questo link http://tidd.ly/961a0eff, anche con App, dove ho acquistato appunto un volo Ryanair. Il loro workflow è eccezionale. Dopo la prenotazione, ho  sempre ricevuto email di notifiche, suggerimenti e consigli sul viaggio e anche il check in on line è stato fatto da loro! Insomma, non mi hanno mai abbandonato e il tutto in lingua italiana.

La tariffa base del volo Ryanair era 46 €, ma ho pagato 62 € perché ho aggiunto il servizio di annullamento volo e assistenza. Anche l’orario è stato ottimo: la partenza (4 febbraio) era alle 11.25 del mattino, il ritorno (7 febbraio) alle 7.55 del mattino anche se c’è stato un ritardo di 2 ore e 41 minuti, ma non ho potuto chiedere il rimborso perché il ritardo non superava le 3 ore (per saperne di più: Come chiedere il rimborso di un volo Ryanair). Per avere questi voli economici e comodi ho acquistato il biglietto circa un  mese prima alle 3.15 del mattino, semplicemente perché quella notte soffrivo di insonnia. Ma nulla succede per caso. E così ho risparmiato almeno cento euro. Per un volo così breve con un bagaglio a mano e un soggiorno così corto non ho fatto alcun tipo di assicurazione sanitaria.

Ho bloccato il riad grazie a un post su vanityfair.it

Una volta che ho prenotato il volo, dovevo scegliere il Riad (da wikipedia) o il Dar in cui alloggiare. Apriti cielo. Sono andata su booking.com e ce n’erano migliaia. Quale scegliere? In quale zona? Così ho cercato blog di viaggio su Marrakech e ho letto alcuni post scritti da travel blogger che avevano visitato la città maghrebina e distinguevano le varie parti della medina. E quindi mi è venuta un po’ di ansia. Non conoscendo Marrakech mi è venuto il timore di andare a finire in una zona poco raccomandabile.

Quindi ho preso una pausa dalla ricerca del Riad per pensare se era il caso di proporre ad alcune testate per cui scrivo un post su Marrakech. Ma prima di proporlo sono andata a vedere se ne avevano già parlato. Ebbene,  una di queste, vanityfair.it, ne aveva appena parlato. Era fresco fresco di messa on line. Infatti il post risaliva ai primi di gennaio, quindi non potevo proporre nulla. Però a quel punto mi sono detta: e allora leggiamo un po’ cosa hanno scritto di bello. Devo dire che il post era davvero ben scritto e, tra le tante cose, aveva citato alcuni Riad in cui alloggiare. Così li ho contattati e ho scelto il Dar Attajmil di Lucrezia Mutti. E non poteva fare una scelta migliore. Un riad accogliente, amichevole, silenzioso, tranquillo, pulito e in ordine con uno staff impeccabile, in una zona comoda tra Bab Ksour e Jemaa El Fna. E poi lei, Lucrezia, una business woman italiana di tutto rispetto che vive a Marrakech da vent’anni  (ha anche una fattoria B&B dove realizza prodotti con olio di Argan nella campagna di Essaouira) che si è rivelata essere poi anche una amica, una professionista onesta e un grande supporto durante la mia avventura in solitaria a Marrakech.

Ho preparato un piccolo zaino

Per la prima volta in vita mia, poi, ho preparato la valigia, anzi lo zaino, la sera prima. In genere inizio a prepararla venti giorni prima la partenza. Ma in questo caso non aveva senso. Avrei dovuto portare con me poche cose in un piccolo zaino acquistato durante i saldi milanesi e dove sono riuscita a inserire l’impossibile. Anche questa  è stata una grande sfida, perché in genere viaggio con almeno 25 chili per una settimana! Basta arrotolare bene gli indumenti, incastrare beauty case travel size vari negli angoli e posizionare bene tutto a partire dal fondo! Se ci sono riuscita io, ci riuscirai anche tu a viaggiare leggero! (Leggi anche Valigia pronta in poco tempo: la mia tecnica).

Quindi sono partita alla volta di Marrakech!

Continua a seguirmi per sapere i dettagli di questa mia esperienza in solitaria a Marrakech!

P.s. Le mie strategie antipanico sono stati due pensieri: il primo, che in caso di necessità avrei potuto fare affidamento alla gentilezza dei locali (con o senza mancia), il secondo, nel caso fossi uscita dalla medina per addentrarmi in altre zone della città, avrei chiamato un Petit Taxi e mi sarei fatta portare a Bab Ksour, la porta di mio riferimento.

Ti ricordo i link utili di questo post:

Volo Ryanair su Opodo: http://tidd.ly/961a0eff

Dar Attajmil su Opodo: http://tidd.ly/af33e2

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(Credit foto: Daniela Larivei)