5 escursioni da fare a Zanzibar

La vacanza a Zanzibar è stata tra le più belle che ho fatto. E mi piacerebbe molto ritornarci, soprattutto da quando una mia amica ha pensato bene di lasciare Roma e trasferirsi sull’isola, con il suo cagnolino.  E ogni volta che vedo le foto che pubblica su Facebook la invidio molto, tanto che l’altra sera ho navigato su internet alla ricerca di qualche offerta interessante (che ho trovato per esempio sul sito di Voyage privé). Zanzibar vuol dire spiagge stupende, sole africano, Masai,  swahili (la lingua locale), e tanti tanti animali. Africa, insomma.

Una destinazione che va bene per tutti

Zanzibar è una isola che si trova al largo della costa orientale dell’Africa ed è una destinazione paradisiaca che va bene per tutti e per tutte le esigenze. Ci sono infatti molti resort di lusso ma anche guest house e strutture più economiche. Va bene per una vacanza romantica all’insegna di relax, mare e natura, ma anche per fare sport ed escursioni e tante altre attività. E lo sapevi che a Zanzibar esiste il secondo piano del paradiso? Già, e si chiama Nakupenda (che in swahili vuol dire “ti amo”), una lingua di sabbia in mezzo all’oceano Indiano.

5 escursioni da fare a Zanzibar

Uno dei motivi principali per cui andare a Zanzibar sono senz’altro le spiagge, che sembrano di borotalco (vedi cover del post), tanto sono bianche al punto da infastidire perfino gli occhi (mai come qui sono fondamentali gli occhiali da sole!), e bagnate da acque cristalline e trasparenti. Ma Zanzibar offre tanti luoghi di interesse e altre attrazioni che si possono prenotare nel villaggio o nelle diverse agenzie di escursioni presenti a Zanzibar.

1. Escursione storica e animalista: Prison Island e le tartarughe giganti

Prison Island (ne ho parlato nel post Cosa fare a Zanzibar: visitare le tartarughe giganti di Prison Island) è una isola che dista dalla capitale Stone Town circa 20-30 minuti. Una volta veniva usata come un luogo di scambio degli schiavi, mentre successivamente venne trasformata in un posto di isolamento dove venivano mandate le persone malate mortalmente. Oggi questa piccola isola è una riserva naturale per tartarughe giganti ed è senz’altro un luogo da visitare! Durante questa escursione in genere si visita anche Nakupenda.

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2. Escursione storica e culturale: la capitale Stone Town

Da visitare a Zanzibar poi senz’altro la sua capitale, Stone Town (da Wikipedia), inserita dall’Unesco fra i patrimoni dell’Umanità. Una meraviglia architettonica, grazie alle sue meravigliose costruzioni bianche, che contrastano nettamente con l’azzurro del cielo. Qui puoi visitare:

  • la Fortezza Vecchia, la costruzione più antica della capitale che risale al XVII secolo costruita per proteggere l’isola dagli attacchi dei coloni portoghesi;
  • Palazzo del Sultano, una costruzione storica sul lungomare della città, costruita nel XIX secolo con lo scopo di ospitare la famiglia del Sultano. Dopo la rivoluzione del 1964, l’edificio è stato usato come palazzo del Governo e da allora viene chiamato “Palazzo del popolo”; ma oggi ospita un museo, che accoglie cimeli e antichi oggetti preziosi della famiglia del Sultano.
  • le rovine di Makutani, sull’isola di Tumbatu,
  • le rovine del Palazzo Mwinyi Mkuu, sulla vicina isola di Unguja,
  • i Bagni Persiani, che si trovano non lontano da Stone Town.

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3. Escursione naturalistica: la foresta tropicale di Jozani

La principale attrazione per gli amanti naturalistici, la foresta tropicale di Jozani è situata a circa 35 chilometri da Stone Town. Vicino alla Foresta di Jozani si trova anche un piccolo zoo, Zala Park, dove è possibile ammirare la fauna locale e dove si possono imparare a conoscere le diverse specie che abitano Zanzibar.

4. Escursione all’insegna del benessere: il tour delle spezie

In passato, l’isola di Zanzibar è stata una delle tappe più importanti del commercio delle spezie, a cavallo tra l’Occidente e l’Oriente; ecco perché  oggi Zanzibar è anche soprannominata “isola delle spezie”. Il tour delle spezie è un modo alternativo per scoprire l’isola, attraverso passeggiate botaniche, tra le piantagioni di erbe aromatiche e spezie, come la curcuma, la cannella, il chiodo di garofano, il pepe, lo zafferano, la vaniglia. Io le avevo comprate quasi tutte! Durante queste passeggiate si possono conoscere meglio piante quali il baobab, il cocco e l’henné.

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5. Escursione sportiva: immersioni e kitesurfing

Zanzibar è anche l’isola per gli appassionati del mare e degli sport acquatici. La costa nord-ovest, di Matemwe, è la migliore per le immersioni, specialmente nei mesi di settembre e ottobre quando il mare è calmo dato che i venti affievoliscono. La costa orientale dell’isola di Zanzibar invece è ideale per gli amanti del kitesurfing perché  soggetta ai venti per circa 8 mesi all’anno, ma comunque le acque sono calme e basse.

E tu, sei mai stato a Zanzibar o pensi di andare? Dimmelo nei commenti!

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Foto di Daniela Larivei