10 cose che non sapevi sui gatti

10 cose che non sapevi sui gatti

Ho imparato il linguaggio felino vivendo fin da piccola con molti gatti. Non esisteva casa, nemmeno la mia, senza gatti o colonie feline. Ciò mi ha permesso oggi non solo di essere un’esperta felina ma di saper gestire più gatti contemporaneamente quando mi vengono affidati. Quindi ecco 10 cose che non sapevi sui gatti.

10 cose che non sapevi sui gatti

I gatti sono misteriosi, enigmatici, vivono davvero in un mondo, meraviglioso, tutto loro. Io li trovo completi: hanno tutte le caratteristiche per una convivenza serena e felice con il loro genitore umano. Ma affinché ciò accada, bisogna conoscerli. Il più possibile. Ecco allora 10 cose che non sapevi sui gatti. (E se ne conosci altre, dimmelo!).

1. Sono più reattivi alle voci femminili

L’udito del gatto è molto sensibile ai suoni acuti e forse per questo il gatto risponde più facilmente a una voce femminile. Come in molti altri mammiferi, l’udito del gatto va oltre la percezione umana. Inoltre, un gatto impara molto presto i particolari suoni legati alla casa: quello della scatola del suo cibo (fai un prova: accertati che il micio non sia in cucina vicino a te, poi prendi una sua scatoletta e aprila et voilà, il gatto si è materializzato!), il suo piatto posato in terra, il suo nome.

2. La posizione in cui dormono dipende dalla temperatura

Il gatto cerca sempre il luogo più caldo per andare a dormire e la posizione che assume mentre dorme è in stretto rapporto con la temperatura circostante. Infatti, quando è molto freddo, il gatto si raggomitola tutto, assumendo una forma quasi circolare con la testa e le zampe contro il ventre e la coda intorno a essi.  Quando la temperatura si alza, il gatto piano piano si stende, si allunga, fino a distendersi in tutta la sua lunghezza.

3. Le loro fusa sono indice anche di paura

Tra le 10 cose che non sapevi sui gatti c’è anche quella secondo cui il gatto farebbe le fusa solo per piacere! Nulla di più falso! Certo le fusa in genere sono una manifestazione di benessere, ma a volte vengono emesse anche quando il gatto sta male o è ferito, o ha paura (uno dei miei gatti per esempio faceva le fusa dal veterinario, e non di certo perché era contento!). In questo caso però il suono prodotto è più sordo e greve.

4. La coda è il principale strumento di comunicazione

Il gatto comunica soprattutto con la coda, poi con gli occhi, le orecchie e i baffi. Il movimento della coda per esempio esprime molti umori come contentezza, rabbia o concentrazione. Gli occhi sono molto espressivi e possono rivelare piacere o dolore. I baffi possono contrarsi per eccitazione o ritrarsi per paura. La schiena arcuata vuol dire che il gatto è pronto a combattere. Le orecchie indietro vogliono dire che il gatto è molto arrabbiato ed è meglio stargli lontano. Quindi… occhio!

5. Hanno il terrore del fuoco… e menomale!

Un’altra curiosità sui gatti: hanno il terrore del fuoco e grazie a questa loro fobia hanno salvato molte vite umane, poiché il gatto cerca di avvertire il padrone fin dalle prime avvisaglie di incendi. I gatti sono mitici!

6. Se vivono all’aperto crescono di più

I gatti che vivono fuori crescono di più rispetto ai gatti che vivono in appartamento probabilmente per la vita più attiva e dinamica e il cibo più naturale.

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7. Il loro istinto è molto sviluppato

Il comportamento istintivo nel gatto è a un livello leggermente superiore del riflesso automatico. Per esempio, senza ragionarci troppo, quando un gatto ha fame cercherà il cibo nella propria ciotola o fuori. E il gatto è anche molto intelligente perché di fronte a un problema cerca subito le possibili soluzioni, per esempio trovando la sistemazione migliore, più adeguata e più comoda per lui. Il gatto è più intelligente anche perché riesce a vivere bene con l’uomo mantenendo la sua indipendenza. Può accadere anche che un gatto che viva a stretto contatto con l’uomo ne assimili certe abilità come un bambino cresciuto in un ambiente ricco di stimoli intellettuali che non farà alcuna fatica ad apprendere. Gli occhi del gatto, espressivi e vivaci, sono uno degli indizi della sua intelligenza.

8. Si lavano per riconoscersi e socializzare

Altre cose che fanno i gatti è lavarsi da soli o lavarsi tra di loro. Il piacere che il gatto prova nel lavarsi può essere indice che la pulizia sia, almeno in parte, una attività sociale: quasi tutti gli animali socievoli si puliscono a vicenda, per riconoscersi e per manifestare amicizia e affetto.

9. Crezze e coccole infondono loro benessere

Cosa piace ai gatti? Essere coccolati. O almeno a quasi tutti! Le carezze e le coccole li stimolano a livello di cute, comunicandogli un senso di benessere diffuso. E fa bene anche a noi, perché ci rilassiamo e assorbiamo le energie positive del peloso.

10. Giocano per riprodurre la caccia

Infine, ma non per importanza, tra le 10 cose che devi sapere sui gatti è che per il gatto il gioco è molto importante. Il gioco è prima di tutto per il gatto la riproduzione dei meccanismi della caccia e anche di apprendimento degli insegnamenti da parte della mamma. È importante quindi garantire al peloso una casa a misura di gatto, ricca di stimoli, dove possa giocare, saltare, correre, fare quello che è: un gatto!

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