cibo commerciale o casalingo per cane e gatto

Cibo commerciale o casalingo per cane e gatto?

Meglio cibo commerciale o casalingo per cane e gatto? Ovviamente non c’è una regola che può andare bene per tutti, perché ogni singolo caso è diverso e va valutato attentamente dal veterinario. Ma vediamo le differenze  con l’aiuto di Francesca Cassano, dottoressa in Benessere animale con master in nutrizione, e di Silvia Bonasegale Camnasio, veterinario.

Differenze tra cibo commerciale secco o umido

Il cibo commerciale secco e quello umido hanno caratteristiche abbastanza diverse.

Un alimento commerciale secco, per intenderci le crocchette, è un alimento completo, quindi è di più facile gestione in quanto già ricco di vitamine e sali minerali e tutti i nutrienti essenziali per l’organismo dell’animale. Non serve quindi alcun tipo di integrazione. Un alimento completo riporta sulla confezione la dicitura “Alimento completo”. L’alimento secco può infatti essere anche complementare e riporta sulla confezione la dicitura di “Alimento complementare”. Un alimento complementare però non è in grado di soddisfare i fabbisogni dell’animale, quindi riporta carenze nutritive che vanno reintegrate nella dieta dell’animale.

L’umido è invece quasi sempre un alimento complementare, quindi va abbinato a un secco oppure integrato, per esempio con minerali, vitamine, proteine o altro, a seconda del prodotto. Sarà cura del veterinario valutare accuratamente la composizione del prodotto per poi decidere quali eventuali mancanze reintegrare.

Se si ha bisogno di una gestione molto pratica con un minimo impegno, la scelta più indicata è l’alimento secco perché contiene già tutti i nutrienti di cui l’animale ha bisogno.

Quando abbinare crocchette e scatoletta

Crocchette e scatoletta si possono abbinare.

Se si ha un animale inappetente, che non ama mangiare la crocchetta, si stufa facilmente, ha bisogno di varietà nella dieta, sarebbe utile abbinare, l’umido con il secco, anziché sostituire completamente un alimento.  Si tratta di una soluzione molto utile e consigliata soprattutto in caso di gatti, che sono più predisposti per esempio a patologie dell’apparato urinario. Quindi avere un alimento più idratato, ricco di acqua, come lo è quello umido, è molto vantaggioso perché reidrata l’organismo del micio.

La crocchetta, infatti, per un discorso di conservazione ha al massimo il 10% di acqua (umidità) che è indicato sulla confezione. Invece un alimento umido ha l’80% di acqua, motivo per cui è anche più costoso. Il livello di proteine infatti nell’umido è inferiore a quello contenuto nell’alimento secco e il volume della pappa nella ciotola è decisamente superiore rispetto a quello delle crocchette (in pratica, ne serve di più).

Per quanto riguarda le dosi, in caso di commerciale misto, ovvero secco più umido, è necessaria una valutazione tecnica che può fare solo il veterinario nutrizionista. La dose della crocchetta deve soddisfare i fabbisogni minimi, poi eventualmente si può compensare. È sconsigliato il fai da te per evitare carenze o al contrario eccessi che possono determinare patologie come l’obesità, che nel gatto porta a stress, patologie del tratto urinario, problemi alle articolazioni. Un etto in un cane o gatto equivale a circa 3 kg in una persona; ma anche il tipo di cane fa la differenza: un etto in un chihuahua è un chilo in un cane grande. Quindi il peso dell’animale deve essere sempre il più possibile corretto.

Chiudere sempre la confezione

Quando si acquistano le crocchette, è bene chiudere sempre la confezione perché c’è il rischio di deterioramento, specie per quanto riguarda gli omega-3 (leggi anche Perché dare gli Omega-3 agli animali) e i grassi in generale. Quindi se a un certo punto cane o gatto hanno la diarrea non è colpa della crocchetta ma del fatto che un pacco da 12 kg aperto, se non è chiuso in modo ermetico, si deteriora nel tempo. Per ovviare a questo problema, si può optare per pacchi con chiusura ermetica o travasare le crocchette in contenitori o bidoni che si possono chiudere.

cibo commerciale o casalingo per cane e gatto

Dieta casalinga: ideale se si vuole fare su misura dell’animale

Qual è la migliore alimentazione per un cane e gatto? Qualitativamente parlando, la dieta casalinga in generale è la migliore in assoluto perché è personalizzata sia per l’animale sia per il proprietario in base alle sue esigenze dato che richiede tempi di gestione diversi.  È poi una soluzione ottimale perché:

  • estremamente personalizzabile, quindi ideale anche se c’è il sospetto di una patologia o allergia/intolleranza (si possono isolare gli alimenti);
  • va bene come mantenimento;
  • si somministra un alimento di qualità scegliendo su misura proteine, verdure, eventuali cereali, lipidi, oli e grassi da usare nella dieta.

In generale, se l’animale sta bene, non c’è nessun problema ad abbinare una dieta commerciale con una casalinga quindi a fare una dieta mista, specie in caso di cani di taglia grande (si risparmia!).

Le diete casalinghe pronte a oggi non riportano etichette precise da permettere una corretta valutazione nutrizionale, soprattutto per quanto riguarda minerali e vitamine. Vanno senz’altro bene se all’animale si somministra  una dieta casalinga e si deve andare via nel week end o lasciare il cane a qualcun altro, quindi per periodi brevi. Mentre nel lungo periodo potrebbero causare carenze o eccessi e per questo è meglio optare per la dieta casalinga personalizzata o le crocchette.

Leggi anche Come leggere l’etichetta del cibo del cane

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(Foto by Pixabay)