Come riempire la ciotola di un gatto che vive in casa

Come riempire la ciotola di un gatto che vive in casa

Non c’è una scuola di pensiero unica che concordi su come riempire la ciotola di un gatto che vive in casa. Ognuno, dal privato al professionista, ha la propria filosofia. Ciò che è importante è cercare di capire quali sono le sostanze, gli alimenti e gli ingredienti che, indipendentemente da come si decida di scegliere la dieta per il nostro peloso, devono essere o non essere presenti.

Com’era una volta l’alimentazione del gatto

Una volta la dieta degli animali era parallela alla nostra o, meglio. a quella dei nostri genitori o nonni ed era costituita da avanzi, poco alimenti salutari, semplice, casalinga. Questo valeva anche per il gatto, che continuava comunque a svolgere il suo ruolo di preservare l’ambiente in cui viveva, per esempio cacciando i topi.

Oggi, invece, specie per comodità, è stata sostituita da cibo confezionato e industriale, talvolta assemblaggio di scarti di lavorazione e delle carni dedicate all’uomo e del cibo di natura vegetale, soprattutto i cereali, destinati all’uomo.

Allo stesso tempo, proprio come il benessere ha cambiato la nostra alimentazione e quindi determinato la comparsa di disturbi e malattie, anche nei cani e nei gatti sono aumentate malattie di natura degenerativa e infiammatoria cronica, un tempo sconosciute, come quelle dermatologiche, endocrine e ormonali, diabete, sterilità  Se da una parte, grazie alla medicina, sono state debellate molte infezioni riducendo il tasso di mortalità, dall’altra sono comparsi disturbi e squilibri che interessano l’ossidazione e degenerazione cellulare (come malattie cardiovascolari, poco frequente in cani e gatti).

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Il gatto è un carnivoro obbligato

Non esiste una alimentazione omologata per tutti, come negli esseri umani, quindi è bene  rivolgersi a un veterinario nutrizionista.

In ogni caso, cani e gatti sono carnivori a differenza dell’essere umano che è onnivoro con tendenza vegetariana. Il gatto però è un carnivoro obbligato e non si nutre di nessun vegetale di alcun tipo.

Per sapere come approcciare l’alimentazione del gatto è bene conoscere il processo di addomesticamento e come questo processo ha modificato nel tempo il numero e la qualità degli alimenti corretti idonei alla sua alimentazione. Ebbene, il gatto sembra aver mantenuto nel tempo caratteristiche genetiche simili al gatto selvatico, tranne che per due caratteristiche:

  • la striatura del mantello che è avvenuta in una epoca più recente,
  • un aumento delle sue dimensioni.

L’alimentazione del gatto infatti oggi non è così diversa e il gatto non sembra aver subito nel tempo modifiche genetiche nel metabolizzare alcuni elementi, a differenza del  cane. Ecco perché la dieta del gatto e del cane non sono sovrapponibili.

Come riempire la ciotola di un gatto che vive in casa

Ma prima di entrare nei dettagli su come deve mangiare un gatto vediamo alcune caratteristiche organiche:

  • nel gatto e nel cane non ci sono movimenti laterali della mascella che sono quelli che servono per masticare efficacemente e a lungo i cereali, quindi alimenti di natura amidacea;
  • lo smalto dei denti del gatto è ancora più sottile di quello dei cani quindi non è in grado di gestire alimenti zuccherini;
  • le papille gustative sono ancor meno, circa 470, quindi i gatti non hanno i recettori funzionali del gusto del dolce e quindi dello zucchero;
  • lo stomaco del gatto è piccolo in modo che possano essere distribuiti diversi pasti nell’arco della giornata. Il pH dello stomaco è come quello del cane, molto acido; il transito è al massimo di 24 ore perché l’intestino è ancora più corto. Quindi gli alimenti introdotti devono essere molto adatti alla sua fisiologia in modo che tutti i micro e macro nutrienti possano essere assorbiti velocemente ed efficacemente prima di essere evacuati altrimenti il gatto va incontro a problematiche legate a malassorbimento dei nutrienti di cui necessita.

Come riempire la ciotola di un gatto che vive in casa: sì a proteine

Vediamo nello specifico di cosa (o non ha) bisogno un micio sano e adulto, ricordando sempre di sentire il proprio veterinario per avere la ricetta della corretta alimentazione.

Il gatto ha un fabbisogno di proteine maggiore del cane che ha già  un fabbisogno proteico importante perché il gatto ha bisogno di un maggiore fabbisogno di aminoacidi essenziali ovvero che devono essere introdotti con la dieta perché l’organismo non è in grado di produrli. Per esempio la taurina (zolfo), importante per attività riproduttiva, specie nelle femmine, vista, cuore. Gli alimenti di origine animale (come uovo. carne, pesce e latticini) sono definite ad alto contenuto biologico perché contengono tutti gli aminoacidi essenziali e non, in concentrazioni adeguate. Quindi il gatto deve mangiare la carne per assumere la taurina di cui ha tanto bisogno.

Le proteine, poi, insieme ai grassi, nell’animale carnivoro servono per produrre energia e essere immagazzinate sotto forma di grassi come scorta dell’organismo.

Nel mondo vegetale ci sono alimenti che contengono in quantità variabili proteine, ma a scarso contenuto biologico perché non sono presenti tutti gli aminoacidi e soprattutto non sono presenti in concentrazioni ottimali: legumi, mandorle, noci, semi di girasole, cereali (in misura  minore rispetto alla parte amidacea), anche se possono essere associati tra loro per completarsi.

Nel carnivoro non è mai consigliata la restrizione proteica a differenza nell’uomo, nemmeno nell’animale anziano o con insufficienza renale non avanzata. Le diete iperproteiche possono favorire la perdita di peso nell’animale obeso pur mantenendo la massa magra e apportando benefici anche all’animale sportivo.

Come riempire la ciotola di un gatto che vive in casa

Come riempire la ciotola di un gatto che vive in casa: vitamine da integrare

Il gatto ha bisogno anche di vitamine. Ecco perché.

  • Rispetto al cane e agli umani, il gatto non può sintetizzare l’acido nicotrinico o niacina (vit. B3) dal triptofano. Una carenza porta mancanza di appetito, ulcere, problemi di pelle. Questa vitamina è contenuta nella carne quindi è importante che il gatto la introduca nella dieta.
  • Il gatto non è in grado di convertire il carotene in retinolo e quindi non può soddisfare i suoi fabbisogni di vitamina A, presente anche in alimenti di origine animale, con una dieta vegetale. Quindi nella ciotola del gatto devono essere presenti le frattaglie come fegato per rifornirlo di vitamina A.
  • Il gatto non è in grado di convertire l’acido linoleico per soddisfare il suo bisogno di acido arachidonico, quindi il gatto ancora una volta ha bisogno di fonti animali compreso l’olio di pesce o l’olio di krill (grassi) per soddisfare il suo fabbisogno di acido arachidonico, fondamentale per il suo corretto sviluppo. Infatti, regola il sistema produttivo, tutela l’apparato gastrointestinale, rinforza l’apparato osteoarticolare, previene le infiammazioni, favorisce la coagulazione del sangue. Nel cane e negli umani  l’acido arachidonico può essere assunto tramite gli oli vegetali,  sconsigliati però nel gatto per cui sono indicati solo grassi provenienti dall’animale, anche sottoforma di integratore di olio di pesce, ricco di acidi grassi essenziali.

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Come riempire la ciotola di un gatto che vive in casa: occhio ai carboidrati

Gli studi dimostrano che i carboidrati (zuccheri, fibre, amidi nei cereali, latticini, frutta e verdura, legumi, semi oleosi) non sono necessari nella dieta del cane e del gatto nemmeno in momenti particolari della vita come l’allattamento. Il gatto sembra non essere in grado di far fronte a elevate concentrazioni di carboidrati e quindi nel caso è bene siano presenti solo in piccole quantità. Se i carboidrati sono semplici, non si trovano resti di cibo nelle feci; se invece sono complessi come i cereali, specie se in chicchi, sì possono trovare nelle feci. Ciò vuol dire che i micro e macronutrienti di quel cereale non sono stati elaborati dal sistema digestivo e quindi non sono stati assorbiti.

Come riempire la ciotola di un gatto che vive in casa

Come riempire la ciotola di un gatto che vive in casa: grassi con moderazione

Servono per avere energia prontamente disponibile specie durante la crescita e l’allattamento.

Nel gatto domestico che svolge vita sedentaria il contenuto di lipidi (grassi) nella ciotola non deve essere eccessivo perché il fabbisogno è limitato ed è limitato al benessere di pelo, mucose, tubo digerente per combattere le infiammazioni. Più c’è grasso nella ciotola e meno cibo occorre, meno grasso è presente e più cibo proteico occorre per soddisfare le esigenze nutrizionali dell’animale.

Fonti alimentari di grassi sono carni, pesci compresa la pelle, frattaglie (cervello, fegato), latticini, oli vegetali, semi oleosi, burro, strutto in quantità variabili.

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