Come scegliere il pet sitter giusto

Come scegliere il pet sitter giusto

Come scegliere il pet sitter giusto? Per alcuni può essere davvero una domanda impegnativa, perché non è facile staccarsi, anche per poco tempo – figuriamoci per tanto – dal proprio amato amico a quattro zampe. E soprattutto se si è particolarmente ansiosi, si rischia di non fare sonni tranquilli. Ma ti voglio tranquillizzare: scegliere il dog o cat sitter giusto per il tuo peloso è meno traumatico di quanto puoi pensare! Se segui questi trucchi!

Chi è e cosa fa il pet sitter

Innanzitutto, diamo una definizione di pet sitter. Il pet sitter è la figura che si prende cura dell’animale quando il suo genitore umano non lo può fare, per esempio portando a fare i bisogni e/o passeggiare il cane o dando la pappa al gatto e cambiandogli la lettiera a domicilio. Il pet sitter può essere anche pet host quando ospita a casa propria (pensione) l’animale. Un pet sitter in genere si occupa di cani e gatti, ma anche di altri animali domestici o da compagnia, come conigli, cavie peruviane, uccellini…

Come scegliere il pet sitter giusto?

Ma ora veniamo al punto. Ti devi assentare per poco tempo o per più giorni e devi trovare assolutamente una persona che si prenda cura del tuo amico peloso. Ma non sai dove battere la testa. È normale.

Ti svelo un segreto: quando mi sono trasferita da Torino a Milano con Fragolino, il mio gattone scomparso, il primo anno non sono andata in vacanza perché non sapevo a chi affidarlo. Poi avevo trovato una persona e per quanto sapessi che era competente (ha un negozio di animali) ero comunque ansiosa e, quando finalmente decisi di provare ad affidarmi a lui, partii. Praticamente, ho passato la mia vacanza al telefono, perché lo chiamavo tutti i giorni, anche due volte al giorno, dall’Egitto, mentre prendevo il sole in quel di Sharm El Sheik. Quindi, se sei agitato, non ti preoccupare, sei tra tanti!

Però è importante non superare livelli fisiologici di ansia e cadere nel panico, altrimenti potresti complicare la situazione anche al pet sitter, che deve occuparsi dell’animale e non di casi umani! E, per stare il più sereni possibile, è importante scegliere bene un pet sitter. E ora ti dico davvero come.

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Dove trovare il dog o cat sitter

Ma prima di svelarti 4 trucchi per scegliere il pet sitter perfetto, devi sapere dove trovarlo. Per scegliere un buon pet sitter devi fidarti del passaparola o delle recensioni quindi puoi chiedere ad amici o conoscenti stretti che hanno ovviamente un animale. Non ti darebbero mai contatti di una persona che segue il loro peloso di cui non si fidano perché sarebbero i primi a non sceglierla. Oppure puoi andare su siti o app che mettono in contatto i proprietari di animali con i pet sitter, fare una ricerca e leggere le recensioni.

4 trucchi per scegliere il pet sitter perfetto (o quasi)

Dopodiché, un bravo pet sitter:

Organizza un incontro preliminare

Un bravo pet sitter non prende mai un incarico senza aver conosciuto prima il peloso, in quanto potrebbe non essere in grado di gestirlo. Per esempio, perché non è in grado di occuparsi di cani problematici o non ha dimestichezza nella somministrazione di medicine. Ma l’incontro serve anche per conoscere il relativo genitore umano. Perché è vero che il pet sitter si deve occupare del peloso ma indirettamente anche del proprietario.

Fa un interrogatorio a 360°

Esatto. Un bravo pet sitter fa una sorta di intervista e bombarda di domande. Solo così può iniziare a conoscere l’animale e valutare se è in grado di gestirlo e nel caso come comportarsi durante l’accudimento. Per esempio, chiedendo se l’animale è socievole in area cani saprà, durante l’uscita, se recarsi nella stessa o limitarsi a fare una passeggiata lontano da altri quattrozampe. Oppure chiedendo se ha intolleranze alimentari saprà a cosa fare attenzione in cucina!

Inizia con una passeggiata insieme

Questo vale in particolare per le richieste di passeggiate. Proprio di recente ho preso in gestione Nina, una meticcia bravissima. Ma ciò non toglie il fatto che una passeggiata preliminare anche con il proprietario non sia necessaria, anzi serve per gestire al meglio la passeggiata ed evitare di trovarsi di fronte a piccoli imprevisti. Passeggiare insieme permette di conoscere il cane in passeggiata, le sue abitudini, anche fisiologiche, i percorsi stradali, le reazioni del cane nei confronti di estranei e altri cani, eventuali paure… In caso di pensione lunga, è bene fare una prova almeno di una notte non solo per sapere come l’animale si comporta in un nuovo ambiente, ma anche per farlo iniziare a familiarizzare con esso e con il pet sitter.

Aggiorna il proprietario e condivide foto

Un bravo pet sitter aggiorna sempre il proprietario circa lo stato di salute dell’animale e la sua quotidianità. Un bravo pet sitter quindi invia messaggi ma anche foto e video e soprattutto… dirette sui social perché dato che sono in tempo reale il proprietario può avere un riscontro effettivo su quello che il suo cane sta facendo e come si sta comportando. E dato che il proprietario lo conosce bene saprà rendersi conto se stia effettivamente bene con il pet sitter.

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Bene! Con queste 4 accortezze puoi iniziare a orientarti nel mondo del pet sitting e scegliere la persona giusta per il tuo animale. Certo, la perfezione non esiste, ma almeno abbassi notevolmente il rischio di fare la scelta sbagliata.

Se vuoi puoi contattarmi, in genere rispondo entro 24 ore.

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(Foto by Daniela Larivei)