cose che non sapevi sui gatti

6 cose che non sapevi sui gatti

Un mio amico arabo, che fa il cammelliere, mi ha raccontato che il dromedario è molto simile al cane,  mentre il cavallo al gatto. Quando si vive con gli animali c’è sempre da imparare qualcosa, ogni giorno.  E il gatto, o piace o non piace. Perché la credenza popolare lo vuole indipendente e approfittatore, ma non sempre è così, anzi, conosco e accudisco gatti che sono più dipendenti di un cane! Quindi, se pensi di sapere tutto su questo felino, potresti sbagliarti: ecco 6 cose che non sapevi sui gatti.

6 cose che non sapevi sui gatti

I gatti sono animali non umani (noi siamo animali umani) molto misteriosi dai quali talvolta si possono apprendere preziose lezioni di vita. Sei sei gattara/o, sicuramente pensi di conoscerli molto bene. Ma, invece, potrebbe non essere così… Ecco alcune curiosità sui gatti.

Ha un udito molto sensibile

L’udito del gatto è molto sensibile ai suoni acuti e questa può essere la ragione per cui il gatto risponde più facilmente a una voce femminile. Come in molti altri mammiferi, l’udito del gatto va oltre la percezione umana alle frequenze alte. Un gatto impara molto presto i particolari suoni legati alla casa: quello della scatola del suo cibo, il suo piatto posato in terra, e il suo nome che stanno chiamando.  È sconsigliato per questo dotare il micio di un campanello al collo: vivere con un suono persistente non giova alla sua salute, oltre al fatto che un collarino può essergli rischioso per la sua incolumità.

Cerca sempre il luogo più caldo dove dormire

Il gatto cerca sempre il luogo più caldo per andare a dormire, forse memore del suo antenato, il cafer africano! La posizione che il gatto assume mentre dorme è in stretto rapporto con la temperatura circostante, infatti, quando è molto freddo, il gatto si raggomitola tutto, assumendo una forma quasi circolare con la testa e le zampe contro il ventre e la coda intorno a essi.  Quando la temperatura si alza il gatto piano piano si stende, si allunga, fino a distendersi in tutta la sua lunghezza.

Gioca non solo per gioco!

Il gioco è per il gatto la riproduzione dei meccanismi della caccia.

Può fare le fusa anche per dolore o paura

Benché le fusa in genere sono una manifestazione di benessere a volte vengono emesse anche quando un gatto sta male o è ferito, in questo caso però il suono prodotto è più sordo e greve.

Comunica soprattutto con la coda

Il gatto comunica soprattutto con la coda, poi con gli occhi, le orecchie e i baffi. Il movimento della coda per esempio esprime molti umori come contentezza, rabbia o concentrazione. Gli occhi sono molto espressivi e possono rivelare piacere o dolore. I baffi possono contrarsi per eccitazione o ritrarsi per paura. La schiena arcuata vuol dire che il gatto è pronto a combattere. Le orecchie indietro vogliono dire che il gatto è molto arrabbiato ed è meglio stargli lontano.

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È dotato di intelligenza

L’intelligenza è la capacità di riconoscere un problema e cercare le possibili soluzioni, reagendo con prontezza. È definita intelligenza quella di un gatto che riesce sempre a trovare la sistemazione migliore, più adeguata e più comoda per lui. Il gatto è più intelligente perché riesce a vivere bene con l’uomo mantenendo la sua indipendenza. Può accadere anche che un gatto che viva a stretto contatto con l’uomo ne assimili certe abilità come un bambino cresciuto in un ambiente ricco di stimoli intellettuali che non farà alcuna fatica ad apprendere. Gli occhi del gatto, espressivi e vivaci, sono uno degli indizi della sua intelligenza.

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