La stagione estiva in Tunisia, presente anche quest’anno alla Bit Fieramilano, fino a martedì 14 febbraio, sarà molto promettente. Lo dimostrano anche le richieste di viaggio che sto già ricevendo in questi giorni, per vacanze a partire da Pasqua, anche per la mia amata Djerba. Djerba è una isola sicura. Là, infatti, vivono molte donne italiane e francesi in completa solitaria e altrettanti turisti che decidono di esplorare l’isola di Omero in totale libertà. Per trascorrere una vacanza a Djerba, conoscere al meglio l’isola, divertendosi e scoprendo i suoi lati più originali, romantici, indimenticabili, è bene programmarla in un certo modo. Quindi ti racconto la mia esperienza e con essa 7 consigli per scoprirla in libertà
Vacanza a Djerba: perché scoprirla in libertà
Innanzitutto, chiariamo qual è il periodo migliore per andare a Djerba: se vuoi fare mare, da giugno a settembre (ma anche da aprile a ottobre, se il tempo è bello, e in genere lo è). Djerba ha 140 km di costa sulla quale si trovano un centinaio di resort e hotel.
Poi se pensi che ci sia pericolo, ti sbagli di grosso (io vado sempre da sola e puoi continuare a leggere le mie esperienze su questo blog o visitare il mio canale Youtube). L’unico rischio che puoi correre è che potresti innamorartene e diventare dipendente (come me!).
Quindi Djerba può essere tranquillamente esplorata in autonomia e in libertà, in lungo e in largo. In questo modo potrai confonderti con la popolazione locale, assaporare e apprezzare la cucina locale… E ancora, goderti momenti di relax in un cafè tipico locale sorseggiando ottimo tè alla menta con mandorle senza che nessuno ti dica che il tempo è finito e bisogna correre per ritornare all’hotel. Ma anche stare ore e ore a osservare il tramonto djerbino, il più bello al mondo, a mio avviso, magari in dolce compagnia (anche di un cane, va bene lo stesso, perché a Djerba purtroppo ce ne sono molti). Ma affinché tu possa trascorrere una vacanza a Djerba così devi seguire questi preziosi 7 consigli che ho provato sulla mia pelle! E non te ne pentirai!
Vacanza a Djerba: 7 consigli per scoprirla in libertà e risparmiando
Una vacanza per andare alla scoperta di Djerba va organizzata e pianificata in tempo, specie se il periodo interessato è quello estivo. Ecco cosa devi fare.
1. VERIFICA DI AVERE IL PASSAPORTO VALIDO
Se si va in Tunisia in modo autonomo è necessario avere il passaporto in corso di validità. Solo se acquisti un pacchetto completo del tour operator è sufficiente la carta di identità valida. Quindi, considerati i disagi attualmente in essere circa le tempistiche di rilascio e rinnovo passaporto, è bene che controlli di essere in possesso del passaporto e che sia in corso di validità al momento della partenza.
2. CERCA IL VOLO
Qui devi tirare fuori le tue skill di smanettone tecnologico. Devi saper mettere le mani, perché oramai sul web c’è di tutto. In ogni caso il volo per Djerba non è economico. Quello diretto lo vendono solo i tour operator (ovvero quando comperi l’intero pacchetto vacanza in resort: no, per una vacanza di questo tipo non lo devi fare). Quindi sicuramente avrai uno scalo. Però come ti ho detto, devi smanettare perché io smanettando ogni giorno ero riuscita a trovare un diretto charter (cioè dei tour operator) di Neos su un sito che lo aveva messo in vendita a 99 euro! Mi ricordo che al check in a Malpensa si erano arrabbiati perché il sito aveva svenduto il loro volo: amen, non era un problema mio, che intanto mi ero aggiudicata un volo di andata a 99 euro: tiè! Ti sconsiglio Tunisair, specie se hai degli scali: è sempre perennemente in ritardo (vero che poi ti rimborsano e anche bene, però intanto avrai dei danni, come un no show in struttura).
Io ho provato tutte le strutture possibili, ovvero resort, hotel, maison d’hotes, case vacanza. L’esperienza più brutta in assoluta è stata quella dei resort, che, se avessi avuto soldi da buttare, me ne sarei andata il giorno dopo. Io non ho più né forza né energia, almeno in vacanza, per lottare per aggiudicarmi il lettino sulla spiaggia alle 6 del mattino (perché dopo le 8 già non ne trovi più), fare la coda al buffet del ristorante e litigare con le internazionalità più variegate per la loro maleducazione nel non rispettare la fila… no, la vacanza è sacra.
E per questo che se vuoi fare un viaggio a Djerba non solo in autonomia e in libertà per esplorare luoghi e comunità locali, ma per ridurre al minimo i fattori esterni che ne possano inficiare la tua salute soprattutto psichica, fai come ho fatto io, vai per esempio in una maison d’hotes!
Si tratta di piccole strutture in totale stile djerbino (non più di 10 camere), che, credimi, ne valgono già la vacanza! Io alloggio quasi sempre in una maison di una amica italiana (quindi la gestione è, sì, italiana!) che prepara tra l’altro torte e dolci spettacolari per la colazione. L’ambiente delle maison è tranquillo, riservato, calmo, proprio come i ritmi africani, quindi sono ideali se come me cerchi relax, attenzione ai dettagli, pulizia, riservatezza, tranquillità.
L’unico neo è che le maison non sono sul mare perché lì, come ti ho detto, si trovano solo resort e grandi hotel. Ma in ogni caso ce ne sono molte vicino al mare (un paio di minuti di taxi, che costano pochissimo). Questa struttura di cui ti sto parlando, e che vedi in foto sotto, per esempio è a Midoun, poco distante dal centro commerciale Geant e vicino a un supermarket locale e a un ottimo ristorante di cucina locale (ottimo, ti consiglio anche questo!).
Se ti interessa soggiornare in questa struttura (considerata tra le migliori di Djerba) scrivimi compilando il modulo sotto!
Piscina
Piscina
Colazione
Buffet colazione
Esterno
Porta ingresso
4. CAMBIA EURO IN MONETA LOCALE
L’euro è accettato ovunque, ma ti consiglio di cambiare in moneta locale, perché i locali spesso fanno il cambio come meglio più aggrada a loro. Con i dinari invece non si possono sbagliare: se sono 100 sono 100! Puoi cambiare i soldi già in aeroporto (conserva la ricevuta perché se poi ti avanzano dinari li puoi riconvertire) oppure nei diversi centri di cambio che ci sono a Midoun (ti consiglio quello vicino al Carrefour Express, che è anche gioielleria). L’importante, al ritorno in Italia, è non avere soldi con sé (al massimo 5 euro) perché all’aeroporto te lo chiedono e ti controllano.
5. ACQUISTA UNA SIM
Se pensi di aver bisogno di comunicare con i locali (anche solo per esempio per prenotare un taxi) o di avere spesso bisogno di internet, ti consiglio di acquistare una sim locale (che magari metterai su un secondo telefono per il viaggio) e che puoi fare già in aeroporto (di fronte al cambio). Il wifi a Djerba è presente in tutti i locali ma non per esempio se sei nell’entroterra. Quindi se hai bisogno di connetterti spesso anche per esempio per connettere dispositivi elettronici, munisciti di una sim locale.
6. MUOVITI IN TAXI
Credo che muoversi in taxi a Djerba sia la soluzione migliore. Certo puoi noleggiare un’auto ma ti costerà 30 euro al giorno esclusa la benzina! I taxi a Djerba funzionano molto bene (li si chiama per strada alzando un braccio), ti portano ovunque e costano davvero poco. E così non hai lo stress di guidare o di avere spiacevoli imprevisti in un paese comunque straniero.
7. MANGIA NEI RISTORANTINI LOCALI
Mangiare la cucina locale, non solo è un modo per conoscere appunto la cucina del posto, ma anche per risparmiare. Parliamoci chiaro: i luoghi turistici sono sempre cari, in tutti i Paesi del mondo. Se mangi in un ristorante internazionale e turistico a Djerba pagherai quanto in Italia, oltretutto mangerai quasi sempre cucina internazionale. Mangerai bene, ma pagherai anche tanto. I ristoranti dei locali invece costano ovviamente meno (magari mangi senza la tovaglia, e, credimi, capita, ma chissenefrega!) e potrai apprezzare la cucina tunisina. Comunque, anche tra i ristoranti locali ce ne sono di stellati (come Essofra a Houmt Souk): i prezzi sono più alti ma mai come quelli dei ristoranti internazionali e super turistici e le porzioni, occhio, che sono abbondanti.
Io al risto Essofra
Allora, ti sono state utili queste dritte che ti ho dato?
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Vacanza a Djerba: 7 consigli per scoprirla in libertà e risparmiando
Daniela LariveiLa stagione estiva in Tunisia, presente anche quest’anno alla Bit Fieramilano, fino a martedì 14 febbraio, sarà molto promettente. Lo dimostrano anche le richieste di viaggio che sto già ricevendo in questi giorni, per vacanze a partire da Pasqua, anche per la mia amata Djerba. Djerba è una isola sicura. Là, infatti, vivono molte donne italiane e francesi in completa solitaria e altrettanti turisti che decidono di esplorare l’isola di Omero in totale libertà. Per trascorrere una vacanza a Djerba, conoscere al meglio l’isola, divertendosi e scoprendo i suoi lati più originali, romantici, indimenticabili, è bene programmarla in un certo modo. Quindi ti racconto la mia esperienza e con essa 7 consigli per scoprirla in libertà
Vacanza a Djerba: perché scoprirla in libertà
Innanzitutto, chiariamo qual è il periodo migliore per andare a Djerba: se vuoi fare mare, da giugno a settembre (ma anche da aprile a ottobre, se il tempo è bello, e in genere lo è). Djerba ha 140 km di costa sulla quale si trovano un centinaio di resort e hotel.
Poi se pensi che ci sia pericolo, ti sbagli di grosso (io vado sempre da sola e puoi continuare a leggere le mie esperienze su questo blog o visitare il mio canale Youtube). L’unico rischio che puoi correre è che potresti innamorartene e diventare dipendente (come me!).
Quindi Djerba può essere tranquillamente esplorata in autonomia e in libertà, in lungo e in largo. In questo modo potrai confonderti con la popolazione locale, assaporare e apprezzare la cucina locale… E ancora, goderti momenti di relax in un cafè tipico locale sorseggiando ottimo tè alla menta con mandorle senza che nessuno ti dica che il tempo è finito e bisogna correre per ritornare all’hotel. Ma anche stare ore e ore a osservare il tramonto djerbino, il più bello al mondo, a mio avviso, magari in dolce compagnia (anche di un cane, va bene lo stesso, perché a Djerba purtroppo ce ne sono molti). Ma affinché tu possa trascorrere una vacanza a Djerba così devi seguire questi preziosi 7 consigli che ho provato sulla mia pelle! E non te ne pentirai!
Vacanza a Djerba: 7 consigli per scoprirla in libertà e risparmiando
Una vacanza per andare alla scoperta di Djerba va organizzata e pianificata in tempo, specie se il periodo interessato è quello estivo. Ecco cosa devi fare.
1. VERIFICA DI AVERE IL PASSAPORTO VALIDO
Se si va in Tunisia in modo autonomo è necessario avere il passaporto in corso di validità. Solo se acquisti un pacchetto completo del tour operator è sufficiente la carta di identità valida. Quindi, considerati i disagi attualmente in essere circa le tempistiche di rilascio e rinnovo passaporto, è bene che controlli di essere in possesso del passaporto e che sia in corso di validità al momento della partenza.
2. CERCA IL VOLO
Qui devi tirare fuori le tue skill di smanettone tecnologico. Devi saper mettere le mani, perché oramai sul web c’è di tutto. In ogni caso il volo per Djerba non è economico. Quello diretto lo vendono solo i tour operator (ovvero quando comperi l’intero pacchetto vacanza in resort: no, per una vacanza di questo tipo non lo devi fare). Quindi sicuramente avrai uno scalo. Però come ti ho detto, devi smanettare perché io smanettando ogni giorno ero riuscita a trovare un diretto charter (cioè dei tour operator) di Neos su un sito che lo aveva messo in vendita a 99 euro! Mi ricordo che al check in a Malpensa si erano arrabbiati perché il sito aveva svenduto il loro volo: amen, non era un problema mio, che intanto mi ero aggiudicata un volo di andata a 99 euro: tiè! Ti sconsiglio Tunisair, specie se hai degli scali: è sempre perennemente in ritardo (vero che poi ti rimborsano e anche bene, però intanto avrai dei danni, come un no show in struttura).
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3. PRENOTA LA STRUTTURA
Io ho provato tutte le strutture possibili, ovvero resort, hotel, maison d’hotes, case vacanza. L’esperienza più brutta in assoluta è stata quella dei resort, che, se avessi avuto soldi da buttare, me ne sarei andata il giorno dopo. Io non ho più né forza né energia, almeno in vacanza, per lottare per aggiudicarmi il lettino sulla spiaggia alle 6 del mattino (perché dopo le 8 già non ne trovi più), fare la coda al buffet del ristorante e litigare con le internazionalità più variegate per la loro maleducazione nel non rispettare la fila… no, la vacanza è sacra.
E per questo che se vuoi fare un viaggio a Djerba non solo in autonomia e in libertà per esplorare luoghi e comunità locali, ma per ridurre al minimo i fattori esterni che ne possano inficiare la tua salute soprattutto psichica, fai come ho fatto io, vai per esempio in una maison d’hotes!
Si tratta di piccole strutture in totale stile djerbino (non più di 10 camere), che, credimi, ne valgono già la vacanza! Io alloggio quasi sempre in una maison di una amica italiana (quindi la gestione è, sì, italiana!) che prepara tra l’altro torte e dolci spettacolari per la colazione. L’ambiente delle maison è tranquillo, riservato, calmo, proprio come i ritmi africani, quindi sono ideali se come me cerchi relax, attenzione ai dettagli, pulizia, riservatezza, tranquillità.
L’unico neo è che le maison non sono sul mare perché lì, come ti ho detto, si trovano solo resort e grandi hotel. Ma in ogni caso ce ne sono molte vicino al mare (un paio di minuti di taxi, che costano pochissimo). Questa struttura di cui ti sto parlando, e che vedi in foto sotto, per esempio è a Midoun, poco distante dal centro commerciale Geant e vicino a un supermarket locale e a un ottimo ristorante di cucina locale (ottimo, ti consiglio anche questo!).
Se ti interessa soggiornare in questa struttura (considerata tra le migliori di Djerba) scrivimi compilando il modulo sotto!
4. CAMBIA EURO IN MONETA LOCALE
L’euro è accettato ovunque, ma ti consiglio di cambiare in moneta locale, perché i locali spesso fanno il cambio come meglio più aggrada a loro. Con i dinari invece non si possono sbagliare: se sono 100 sono 100! Puoi cambiare i soldi già in aeroporto (conserva la ricevuta perché se poi ti avanzano dinari li puoi riconvertire) oppure nei diversi centri di cambio che ci sono a Midoun (ti consiglio quello vicino al Carrefour Express, che è anche gioielleria). L’importante, al ritorno in Italia, è non avere soldi con sé (al massimo 5 euro) perché all’aeroporto te lo chiedono e ti controllano.
5. ACQUISTA UNA SIM
Se pensi di aver bisogno di comunicare con i locali (anche solo per esempio per prenotare un taxi) o di avere spesso bisogno di internet, ti consiglio di acquistare una sim locale (che magari metterai su un secondo telefono per il viaggio) e che puoi fare già in aeroporto (di fronte al cambio). Il wifi a Djerba è presente in tutti i locali ma non per esempio se sei nell’entroterra. Quindi se hai bisogno di connetterti spesso anche per esempio per connettere dispositivi elettronici, munisciti di una sim locale.
6. MUOVITI IN TAXI
Credo che muoversi in taxi a Djerba sia la soluzione migliore. Certo puoi noleggiare un’auto ma ti costerà 30 euro al giorno esclusa la benzina! I taxi a Djerba funzionano molto bene (li si chiama per strada alzando un braccio), ti portano ovunque e costano davvero poco. E così non hai lo stress di guidare o di avere spiacevoli imprevisti in un paese comunque straniero.
7. MANGIA NEI RISTORANTINI LOCALI
Mangiare la cucina locale, non solo è un modo per conoscere appunto la cucina del posto, ma anche per risparmiare. Parliamoci chiaro: i luoghi turistici sono sempre cari, in tutti i Paesi del mondo. Se mangi in un ristorante internazionale e turistico a Djerba pagherai quanto in Italia, oltretutto mangerai quasi sempre cucina internazionale. Mangerai bene, ma pagherai anche tanto. I ristoranti dei locali invece costano ovviamente meno (magari mangi senza la tovaglia, e, credimi, capita, ma chissenefrega!) e potrai apprezzare la cucina tunisina. Comunque, anche tra i ristoranti locali ce ne sono di stellati (come Essofra a Houmt Souk): i prezzi sono più alti ma mai come quelli dei ristoranti internazionali e super turistici e le porzioni, occhio, che sono abbondanti.
Io al risto Essofra
Allora, ti sono state utili queste dritte che ti ho dato?
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(Foto by Daniela Larivei)
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