Viaggio avventura in Tunisia nella terra dei nomadi

Viaggio avventura in Tunisia nella terra dei nomadi

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Ecco un meraviglioso viaggio avventura in Tunisia nella terra dei nomadi. Grazie alla varietà del Sahara tunisino e a una buona rete stradale in Tunisia è possibile fare numerosi tour ed escursioni. Nel sud ovest, ci si imbatterà in grandi medine e in palmeti giganti, montagne tagliate da profondi canyon, oasi sospese. Nel sud est, si troveranno paesaggi rocciosi e ripidi, architetture insolite e villaggi berberi. Nel mezzo, ti aspetterà la vasta distesa scintillante del Chott El Jerid. E nell’estremo sud, infine, a farla da padrone sono paesaggi magici custoditi da cordoni di dune vertiginose (approfondisci con 5 motivi per fare un viaggio nel deserto tunisino).

Viaggio avventura in Tunisia nella terra dei nomadi

Questo viaggio avventura in Tunisia nella terra dei nomadi proposto da una Dmc (agenzia) locale si svolge dal 10 al 25 febbraio, dal 21 al 28 marzo e poi riprende dal 25 settembre 2020. È un viaggio molto richiesto quindi è importante prenotare con largo anticipo. Ecco il programma.

1° giorno: arrivo a Djerba

Arrivo all’aeroporto di Djerba e trasferimento a Maison Leila (la puoi vedere nel mio profilo Instagram: daniela.larivei), cena e pernottamento.

2° giorno: Verso il Grande Erg orientale

Dopo colazione, partenza in auto 4×4 con autisti esperti del territorio per attraverserare il Ponte Romano che collega l’isola alla terra ferma. Proseguimento verso la zona berbera della Tunisia per scoprire i famosi Ksour (granai berberi dall’architettura unica). Visita di alcuni ksour particolarmente affascinanti, del meraviglioso villaggio berbero di Chenini, esempio di mimetizzazione e strategia difensiva (leggi Escursione nel sud della Tunisia: Tataouine e Chenini). Pranzo facoltativo in un ristorantino ricavato in uno ksour e proseguimento tra vie sterrate fino a raggiungere la Pipeline (via del gasdotto che dall’Algeria attraversa la Tunisia) per arrivare a Ksar Ghilane. Si tratta della più meridionale e ultima di tutte le oasi situata sul Grande Erg orientale con le sue dune di sabbia soffici e color arancione. Sistemazione in un residence e possibilità di fare il bagno nelle piscina naturale alimentata da acqua termale calda proveniente dal sotto suolo. Cena nel simpatico e allegro ristorantino del residence e pernottamento.

Deserto: immensità, pienezza, silenzio e dolcezza

Il deserto è una esperienza di immensità, pienezza, silenzio e dolcezza. La Tunisia vanta circa 40mila km quadrati di deserto di sabbia che offre i più bei panorami di dune scolpite dal vento. A volte semplicemente ondulate, a volte erette in onde impetuose, che si tingono di giallo e di rosa all’alba. Uno spettacolo raro che premia le notti al bivacco. Il paesaggio è sempre in evoluzione e regala piacevoli sorprese: pozzi insabbiati, montagne che sovrastano le dune, bacini che ospitano qualche cespuglio o arbusto, e anche un lago dove giocano anatre e aironi.

 

3° giorno: Inizia la grande avventura!

Dopo la colazione possibilità (facoltativa) di recarsi al fortino romano di Tisavar su un promontorio che sovrasta le dune arancioni, in quad o a dorso di dromedario. Poi partenza per il grande viaggio avventura in Tunisia nella terra dei nomadi. Con le nostre jeep e i nostri esperti del territorio, guide e nativi del deserto, ci inoltreremo nel cuore del grande Sahara alla scoperta degli ultimi uomini liberi, le tribù algerine rebbaya, attraversando luoghi diversi tra alte dune e steppe e orizzonti infiniti. Sosta per mangiare e arrivo vicino alle tribù, raccolta legna e costruzione del campo tendato. Dimostrazione di come si prepara il pane azzimo cotto sotto la sabbia e cena a base di specialità locali cucinate sul posto (leggi Piatti tipici della cucina tunisina). Gli uomini della tribù verrano a farci visita e condivideranno il fuoco con gli uomini, le donne condivideranno la serata con le donne al campo nomade. Pernottamento sotto le stelle nelle tende.

4° giorno: Trekking tra le dune di sabbia

Colazione al campo con pane caldo appena cotto e tempo libero per interagire con i Nomadi che escono al pascolo con capre e pecore. Quindi partenza per raggiungere la montagna del Gour el kleb, breve trekking tra le dune di sabbia fino alla vetta dalla quale si gode un panorama mozzafiato sul grande Sahara. Proseguimento verso Al Middah, luogo incredibile e di importanza vitale per la presenza di pozzi d’acqua dolce e fresca in mezzo al deserto più deserto! Sosta nel caravanserraglio per mangiare qualcosa e bere un tè nel deserto. Rientro al campo dove il fuoco e la cena ci attendono! Serata in compagnia dei Nomadi rebbaya e pernottamento sotto le stelle nelle tende.

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5° giorno: Il Parco Nazionale di Jebil e Douz

Dopo la colazione al campo, partenza tra i territori del Parco Nazionale di Jebil, uno dei più grandi del Sahara magrebino! Visita del museo del Sahara e possibilità di ammirare le coppie delle grandi antilopi orici importantissime per il progetto di reinserimento di questa specie dichiarata estinta. Proseguimento fino a raggiungere il café du Park, una capanna luogo di ritrovo di tutti gli amanti del deserto e del sud tunisino, dove pranzeremo e berremo un buon tè. Proseguimento fino a raggiungere la famosa e unica cittadina di Douz, detta anche “le porte del Sahara”. Tempo libero nella piazzetta dell’epoca coloniale francese caratterizzata da tante piccole botteghe artigiane, dove, se lo si desidera, sarà possibile acquistare ricordi tipici del sud tunisino. Trasferimento in hotel 4 stelle molto confortevole, cena e pernottamento.

Una riserva naturale protetta

A 50 km a sud di Douz, si strova il Parco Nazionale di Jebil, una immensa riserva naturale, un luogo dove si proteggono  esemplari della fauna fragile del deserto sabbioso. Ospita una sessantina di gazzelle e addax (da Wikipedia).

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Foto di Free-Photos da Pixabay

6° giorno: Chott el jerid, oasi di montagna e trekking

Dopo colazione in hotel proseguimento tra le oasi saharaiane e cittadine tipiche fino all’entrata della strada che attraversa l’immenso Chott el Jerid, enorme depressione salina o lago salato detto anche il “Lago dei miraggi”, perché si assiste a questo meraviglioso fenomeno. Proseguimento per arrampicarci sulla catena dell’Atlante all’estremo confine con l’Algeria per scoprire le affascinanti oasi di montagna. Quindi:

  • visita di Tamerza con la sua cascata,
  • pranzo (facoltativo) in un ristorante che sorge in un canyon su una sorgente,
  • proseguimento per visitare Chebika, antico villaggio nell’oasi, dove hanno girato il film Gesù di Nazaret,
  • e trekking per scoprire da dove nasce la sorgente.

Rientro verso Douz, attraversando il lago dei miraggi al tramonto.  Cena e pernottamento in hotel.

Il lago dei miraggi

Si racconta che nel passato abbia inghiottito carovane ed eserciti interi, dato che il suolo in alcuni punti è fangoso e instabile. Ma se per molto tempo ha ispirato paura, il Chott el jerid oggi non suscita che meraviglia. Attraversato da una strada asfaltata, questo antico mare interno quasi tutto prosciugato si estende a perdita d’occhio con i suoi cristalli di sale evocanti la schiuma spumeggiante di onde immobili e la sua superficie scintillante dove si formano strani miraggi. Si trovano canali, incrostazioni gessose e parti inondate in inverno che attirano migliaia di fenicotteri rosa.

7° giorno: Matmata e le case troglodite

Proseguimento fino alle montagne di Matmata nella regione dei berberi trogloditi, chiamata anche “la luna” per via dei suoi paesaggi lunari. Matmata è conosciuta per le sue affascinanti abitazioni scavate sotto terra e per essere uno dei maggiori set della saga di “Guerre Stellari”. Si visiteranno:
  • un’abitazione abitata dai trogloditi dove degustar un ottimo tè e interagire con queste persone,
  • un albergo ricavato in una abitazione troglodita dove è possibile pranzare a base di specialità locali (facoltativo).

Proseguimento per Toujen, un villaggio detto “Il Presepe” e continuazione per arrivare a Djerba, cena e pernottamento.

Un popolo berbero

Il popolo del monte Matmata è un popolo berbero che ha eletto a sua abitazione il sottosuolo, in stanze scavate nella roccia tenera che offrono un rifugio di frescura durante le ondate di calore estive.
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Foto di Ulysse da Pixabay

8° giorno: Rientro in Italia (stanchi ma felici)

Dopo la piccola colazione, trasferimento all’aeroporto di Djerba, rientro in Italia. Ma non preoccuparti, sono sicura che tornerai perché Tunisia è semplicemente magica!
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Viaggio avventura in Tunisia nella terra dei nomadi: il costo

Questo è il programma di 8 giorni tutto compreso esclusi i pranzi e le bevande (sono compresi solo i pranzi e le bevande dei 3 giorni/2 notti nel Sahara). Il costo è di  780 € (minimo 4 partecipanti) a febbraio e marzo, 969 € da settembre.

Se sei interessato a un viaggio di questo tipo, compila il modulo qui sotto. Gli organizzatori saranno a tua disposizione per ogni approfondimento e necessità.

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