come trasportare un peloso in aereo

Come trasportare un peloso in aereo

Non sempre si può viaggiare sullo stesso aereo con il proprio animale. Capita per esempio per il tipo di razza o per evitare troppi scali, oppure perché il cane viene importato magari a seguito di una adozione nel Paese di origine del peloso. Quindi, come trasportare un peloso in aereo senza padrone? E non solo cani e gatti. Ma anche pesci, volatili, conigli, porcellini d’India, criceti e furetti. Vediamo tutti i passi da fare.

Come trasportare un peloso in aereo senza padrone

Innanzitutto, se ti stai chiedendo se i cani in aereo soffrono, devi sapere che secondo i dati ottenuti dalle più grandi compagnie aeree, la percentuale relativa agli incidenti capitati agli animali durante un viaggio ad alta quota è bassissima, pari allo 0,01%. E in genere, in questi pochi casi, la responsabilità è stata del padrone, che ha sottovalutato le condizioni di salute del proprio animale. I passeggeri a quattro zampe, infatti, vengono imbarcati in stive pressurizzate e climatizzate, all’interno di trasportini che rispettano gli standard fissati dalla Iata (International Air Transportation Association) che garantiscono al peloso un viaggio sicuro e confortevole. Inoltre alcune compagnie stanno pensando a nuovi trasportini sempre più comodi.

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È importante rivolgersi a specialisti del pet cargo

Come detto sopra, può capitare che l’animale non possa viaggiare accompagnato. In questo caso è bene rivolgersi a esperti nel trasporto e nella spedizione di animali via aerea che osservino scrupolosamente le norme di sicurezza Iata e Ipata (International Pet and Animal Transportation Association, l’associazione mondiale degli specialisti del Trasporto di Animali). Affidarsi a specialisti del pet cargo è importante per il benessere dell’animale e per dire addio a ogni forma di preoccupazione. Questi esperti, infatti, hanno l’obiettivo di riunire la “famiglia” in tempi rapidi e assicurare all’animale un viaggio sicuro, confortevole e il meno stressante possibile, occupandosi di ogni singolo passaggio, dalle pratiche doganali all’assistenza veterinaria, dal ritiro a domicilio alla documentazione, dalla prenotazione del vettore aereo all’assistenza all’aeroporto di arrivo. Un esempio è Bliss Pet Services(per un preventivo scrivimi!).

Ricordati di…

  1. accertarti circa le eventuali disposizioni o restrizioni del Paese in cui andrai presso l’Ambasciata o il Consolato di riferimento. Il Regno Unito e l’Irlanda per esempio non consentono il trasporto di animali (solo come cargo), a meno che non si tratti di cani guida o d’assistenza riconosciuti per passeggeri disabili, il cui trasporto comunque è sempre gratuito (ti potrebbe interessare anche Paesi pet friendly: 5 proposte per una vacanza pelosa e lussuosa);
  2. fare tutti i documenti, come il passaporto e il certificato di buona salute, i vaccini di routine e richiesti (come quello antirabbia) e il microchip. Se hai difficoltà perché non sempre queste pratiche burocratiche sono semplici puoi rivolgerti sempre agli esperti del pet cargo;
  3. se non lo predispone l’agenzia cargo, acquistare un trasportino omologato Iata (International Air Transport Association), l’ente internazionale che stabilisce le norme per il trasporto aereo e cambia a seconda che l’animale venga trasportato in stiva o in cabina; lo trovi su Zooplus.it

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(Foto cover di Rayleen Slegers da Pixabay)